Eternit e abbandono in periferia: sporcizia doc dal 2007

Nonostante i reclami la situazione resta immutata e l'amianto è...a doppio strato

lunedì 28 gennaio 2019
A cura di Giovanni Ronco
Monitorando, con costanza, il territorio tranese, questa settimana ci imbattiamo, anche grazie alla segnalazione di un cittadino, nostro lettore, presso una fetta di periferia dimenticata da Dio e dagli uomini. Tutto questo nonostante le reiterate segnalazioni, a partire dall'ormai lontano 2007 (!), -alla faccia delle promesse di maggiore attenzione alle periferie da parte delle varie amministrazioni- , fino all'ultima- datata 17 gennaio scorso - alle autorità competenti: l'assessore all'ambiente, il comandante della Polizia municipale – settore ambiente- , il responsabile dell'ufficio legale Anas, il sindaco e l'assessore all'ambiente della Regione.

Tra la presenza di pericoloso eternit e materiale di risulta da lavori edilizi, ci ritroviamo (vedi foto), tra una strada adiacente la trafficata 16/bis ed una scarpata che delimita entrambe. Ci troviamo per la precisione in Contrada Pizzo Corvo e sulla strada adiacente la stessa 16 bis, che porta all'accesso del terreno del cittadino che ci segnala il grave inconveniente, è stato scaricato abusivamente da ignoti, tutto quel materiale nocivo e ad alto rischio per la salute, cui accenniamo sopra. Terriccio abbandonato, lastre di amianto, che addirittura impediscono al proprietario di accedere al suo stesso terreno. Pensate: dal 2007, passando per il 2011 (con altra segnalazione) ed il 2014 (idem) fino alla "disperazione" di questi giorni, inizio 2019, con erbacce che hanno provveduto a ricoprire il materiale abbandonato, rendendo la zona sempre più inospitale ed impervia. La strada interessata dal fenomeno d'inciviltà è comunale, pertanto il cittadino ha continuato in questi anni a "bussare" alle porte del Palazzo, senza avere risposte.

Intanto alle prime lastre di eternit, nel frattempo ricoperte dalle erbacce, si sono aggiunte altre lastre dello stesso materiale lì abbandonate: praticamente c'è un "doppio strato", come per le torte. Il bello è che i sopralluoghi della Polizia municipale non sono mancati ed altre "scoperte" sono state fatte: cartoni (e sarebbe il minimo), ma anche copertoni, che quando dovessero essere bruciati (è uno sport abituale da parte dei vandali locali) o dovessero con le alte temperature estive, andare in eventuale "autocombustione", sprigionerebbero sostanze altamente tossiche. Nel frattempo gli abusivi, categoria impunita a Trani in vari ambiti, non si sono fatti mancare nulla: anche gli scarti dei calzaturifici. E ci sarebbe un altro problema derivante dal mancato accesso del titolare al suo campo: essendo la strada bloccata dai rifiuti, lo stesso non potrebbe accedere col suo trattore nel terreno per eliminare le sterpaglie che, se non rimosse potrebbero recare danno anche ai terreni confinanti, provocando un pericoloso "effetto domino". Mi appello dunque al sindaco, agli assessori alla Polizia urbana e all'ambiente ed al capo dei vigili, settore ambiente, perché al più presto il problema venga risolto.
Eternit e rifiuti
Eternit e rifiuti
Eternit e rifiuti
Eternit e rifiuti
Eternit e rifiuti
Eternit e rifiuti
Eternit e rifiuti
Eternit e rifiuti
Eternit e rifiuti
Eternit e rifiuti
Eternit e rifiuti