Ferrante a Vendola: «Esprimiti sul caso Trani»
Lettera aperta al presidente della Regione Puglia. «Pronto a rifare le primarie»
mercoledì 21 dicembre 2011
10.53
Arriva Natale ed è tempo di lettere. I bambini chiedono regali, Fabrizio Ferrante (candidato sindaco del Pd) chiede una presa di posizione da parte del presidente della Regione Puglia e leader nazionale di Sinistra e Libertà. A Nichi Vendola, Ferrante chiede di esprimersi sul caso Trani, sul comportamento del suo partito a livello locale e sulla spaccatura del centrosinistra, diviso tra due candidati, uno indicato da 2000 e passa persone attraverso le primarie, l'altro sollecitato a scendere in campo – per sua stessa ammissione – da qualche segreteria politica e da uno spicchio del variegato mondo associativo.
Ferrante scrive dunque a Vendola, attraverso Facebook ed amplificando il messaggio condivdendolo sulla bacheca di Michele Emiliano. «A seguito delle elezioni primarie del 16 ottobre – ha scritto il giovane esponente del Pd tranese - sono candidato sindaco per le prossime elezioni amministrative di Trani. Sono stato indicato da più di 2mila elettori con un record di partecipazione (2500 votanti circa) che è il massimo mai realizzato nelle elezioni primarie di ogni livello a Trani. Accade però – scrive Ferrante a Ventola - che il tuo partito, pur avendo sottoscritto nei mesi scorsi un documento politico che individuava nelle primarie il metodo di scelta del candidato, adesso auspica il sostengo ad un candidato diverso. Io non posso accedere a questa soluzione per rispetto verso gli elettori che mi hanno candidato, in ossequio allo statuto del mio partito e al documento politico firmato. Ti chiedo solo, senza imporre niente a nessuno si intende (conosco sulla mia pelle il dolore di tali imposizioni) di far conoscere a tutti noi il tuo pensiero su ciò che sta accadendo. Aggiungo solo una postilla: se qualcuno dovesse sostenere che le primarie di ottobre sono state celebrate senza adeguata preparazione da parte dell'attuale candidato di SeL voglio affidare a te il compito di ribadire la mia disponibilità a ripetere le primarie con questo candidato ove non ci fosse altro mezzo per garantire l'unità del centrosinistra. Non credo sia giusto chiedermi di più».
Aspettando la risposta di Vendola (se mai verrà), Michele Emiliano ha qualificato come «gesto di grande generosità» quello di Ferrante. «La disponibilità a cimentarsi ad una nuova consultazione interna dimostra la disponibilità ed il senso pratico del nostro candidato» ha sottolineato il presidente pugliese del Pd che non ha risparmiato una frecciata a Ruggiero Mennea, entrato in collissione con la segreteria tranese: «Quando ha cominciato ad occuparsi del Pd nella Bat avevamo molti più sindaci».
Ferrante scrive dunque a Vendola, attraverso Facebook ed amplificando il messaggio condivdendolo sulla bacheca di Michele Emiliano. «A seguito delle elezioni primarie del 16 ottobre – ha scritto il giovane esponente del Pd tranese - sono candidato sindaco per le prossime elezioni amministrative di Trani. Sono stato indicato da più di 2mila elettori con un record di partecipazione (2500 votanti circa) che è il massimo mai realizzato nelle elezioni primarie di ogni livello a Trani. Accade però – scrive Ferrante a Ventola - che il tuo partito, pur avendo sottoscritto nei mesi scorsi un documento politico che individuava nelle primarie il metodo di scelta del candidato, adesso auspica il sostengo ad un candidato diverso. Io non posso accedere a questa soluzione per rispetto verso gli elettori che mi hanno candidato, in ossequio allo statuto del mio partito e al documento politico firmato. Ti chiedo solo, senza imporre niente a nessuno si intende (conosco sulla mia pelle il dolore di tali imposizioni) di far conoscere a tutti noi il tuo pensiero su ciò che sta accadendo. Aggiungo solo una postilla: se qualcuno dovesse sostenere che le primarie di ottobre sono state celebrate senza adeguata preparazione da parte dell'attuale candidato di SeL voglio affidare a te il compito di ribadire la mia disponibilità a ripetere le primarie con questo candidato ove non ci fosse altro mezzo per garantire l'unità del centrosinistra. Non credo sia giusto chiedermi di più».
Aspettando la risposta di Vendola (se mai verrà), Michele Emiliano ha qualificato come «gesto di grande generosità» quello di Ferrante. «La disponibilità a cimentarsi ad una nuova consultazione interna dimostra la disponibilità ed il senso pratico del nostro candidato» ha sottolineato il presidente pugliese del Pd che non ha risparmiato una frecciata a Ruggiero Mennea, entrato in collissione con la segreteria tranese: «Quando ha cominciato ad occuparsi del Pd nella Bat avevamo molti più sindaci».