Festa della Liberazione: ecco il programma delle iniziative di oggi
Un autobus aiuterà i partecipanti nei trasferimenti
venerdì 25 aprile 2014
Domani, in occasione del sessantanovesimo anniversario della Liberazione, l'amministrazione comunale ha organizzato il seguente programma:
Ore 10 - via Domenico di Terlizzi: deposizione di una corona alla lapide del concittadino Domenico Di Terlizzi
Ore 10.30 - via Statuti marittimi: deposizione di una corona alla lapide che ricorda le vittime militari e civili dell'incursione aerea del 27 aprile 1943
Ore 11 - villa comunale, monumento ai caduti: alzabandiera, onore ai caduti, deposizione di corone
Un autobus dell'Amet effettuerà il trasferimento dei partecipanti con partenza alle ore 9.30 da piazza della Repubblica, osservando la sosta nei luoghi celebrativi e con rientro in piazza della Repubblica.
NOTE STORICHE:
DOMENICO DI TERLIZZI
Domenico di Terlizzi, nato a Trani il 22 settembre del 1920, è stato sottoufficiale della cavalleria in Piemonte e, dopo l'armistizio dell'8 settembre del 1943, è entrato a far parte delle fila partigiane. La mattina del 4 settembre del 1944, all'età di 24 anni, fu barbaramente trucidato nella piazzetta di Farigliano, in provincia di Cuneo, davanti alla sua abitazione e sotto gli occhi della moglie. Sei anni dopo, il comandante militare territoriale di Napoli gli ha concesso la croce al merito di guerra. La città di Trani ha intitolato in sua memoria la strada dove era ubicata la casa natia, tra corso Imbriani e piazza Carlo Alberto dalla Chiesa. Lì è stata installata una lapide commemorativa in marmo, affinché "il suo eroismo sia sempre di monito e di esempio ai giovani, futuri custodi delle Istituzioni democratiche della libertà".
FATTI DEL '43
Il 27 aprile del 1943, nel pieno dei festeggiamenti del lunedì di Pasqua, la città di Trani subì un bombardamento aereo nel quale persero la vita 21 cittadini e 14 militari e fu irrimediabilmente distrutto il teatro comunale San Ferdinando. Le prime bombe colpirono la zona abitata di via Statuti Marittimi e di li a poco le casermette in via Corato, per un bilancio di 35 vittime e 26 feriti, spaventoso se si considera una popolazione di circa 35.000 abitanti.
Nel 1998 la città di Trani, per decreto presidenziale, ha ricevuto la medaglia d'argento al merito civile, conferita dall'allora presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.
Ore 10 - via Domenico di Terlizzi: deposizione di una corona alla lapide del concittadino Domenico Di Terlizzi
Ore 10.30 - via Statuti marittimi: deposizione di una corona alla lapide che ricorda le vittime militari e civili dell'incursione aerea del 27 aprile 1943
Ore 11 - villa comunale, monumento ai caduti: alzabandiera, onore ai caduti, deposizione di corone
Un autobus dell'Amet effettuerà il trasferimento dei partecipanti con partenza alle ore 9.30 da piazza della Repubblica, osservando la sosta nei luoghi celebrativi e con rientro in piazza della Repubblica.
NOTE STORICHE:
DOMENICO DI TERLIZZI
Domenico di Terlizzi, nato a Trani il 22 settembre del 1920, è stato sottoufficiale della cavalleria in Piemonte e, dopo l'armistizio dell'8 settembre del 1943, è entrato a far parte delle fila partigiane. La mattina del 4 settembre del 1944, all'età di 24 anni, fu barbaramente trucidato nella piazzetta di Farigliano, in provincia di Cuneo, davanti alla sua abitazione e sotto gli occhi della moglie. Sei anni dopo, il comandante militare territoriale di Napoli gli ha concesso la croce al merito di guerra. La città di Trani ha intitolato in sua memoria la strada dove era ubicata la casa natia, tra corso Imbriani e piazza Carlo Alberto dalla Chiesa. Lì è stata installata una lapide commemorativa in marmo, affinché "il suo eroismo sia sempre di monito e di esempio ai giovani, futuri custodi delle Istituzioni democratiche della libertà".
FATTI DEL '43
Il 27 aprile del 1943, nel pieno dei festeggiamenti del lunedì di Pasqua, la città di Trani subì un bombardamento aereo nel quale persero la vita 21 cittadini e 14 militari e fu irrimediabilmente distrutto il teatro comunale San Ferdinando. Le prime bombe colpirono la zona abitata di via Statuti Marittimi e di li a poco le casermette in via Corato, per un bilancio di 35 vittime e 26 feriti, spaventoso se si considera una popolazione di circa 35.000 abitanti.
Nel 1998 la città di Trani, per decreto presidenziale, ha ricevuto la medaglia d'argento al merito civile, conferita dall'allora presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.