Fondi Ue, opere pubbliche ed edilizia

Il presidente Spina prepara il piano per un rilancio degli investimenti

mercoledì 4 febbraio 2015 7.01
A cura di Giuliano Pagnotta
Giorni importanti per la pianificazione di una strategia finalizzata al miglior utilizzo dei fondi europei, così da coinvolgere sinergicamente imprese, istituzioni ed ordini professionali. L'argomento è stato affrontato lo scorso lunedì nella sede della Confindustria di Bari in un incontro, al quale hanno preso parte il presidente dell'Associazione nazionale costruttori edili (Ance) di Bari e Bat, Domenico De Bartolomeo e, tra gli altri, il presidente della provincia Barletta-Andria-Trani, Francesco Spina.

Questi ha salutato con favore la proposta del presidente De Bartolomeo di «chiedere agli enti un'immediata ricognizione delle opere cantierabili, in grado di consentire un utilizzo delle risorse e produrre fin da subito effetti reali sull'economia».

Spina, inoltre, si è detto entusiasta del colloquio in terra di Bari con i rappresentanti dell'Associazione nazionale costruttori edili, auspicando che la stessa iniziativa possa presto essere replicata anche nella provincia Bat: «Si è trattato di un'occasione propizia per favorire l'interlocuzione diretta tra il mondo delle imprese e gli enti locali, nell'ottica di imprimere un'accelerata alla realizzazione di opere pubbliche attraverso l'utilizzo di fondi europei. Proprio per questo – ha affermato il presidente Spina – ho chiesto espressamente che lo stesso venga ripetuto prossimamente nel nostro territorio».

Quanto all'importanza delle risorse europee, Spina non ha dubbi: «Anche noi siamo pronti a contribuire al rilancio degli investimenti per la realizzazione di opere pubbliche che, in un momento di crisi economica quale quello che stiamo attraversando, non possono che alimentarsi con fondi europei». Da qui, l'impegno del presidente della Bat a «ricoprire un ruolo determinante in termini di sostengo alla creazione di nuove prospettive imprenditoriali che possano tramutarsi in un sostegno all'economia ed alla creazione di nuovi posti di lavoro».

Non si è fatta attendere la replica di Aldo Pugliese, segretario generale Uil di Bari e Bat, il quale ha così commentato la richiesta dell'Ance di convogliare alla voce "costruzioni" il 50% dei fondi europei da destinarsi alla Regione Puglia per il periodo 2014-2020: «Condividiamo l'appello degli imprenditori del settore edilizio: i 12,7 miliardi di fondi Ue destinati alla Puglia sarebbero un'importante boccata d'ossigeno per un settore alla canna del gas, tra i più colpiti da questa infinita crisi economica. Tuttavia – precisa Aldo Pugliese – i patti siano chiari: lamentarsi non basta, bisogna collaborare con un nuovo spirito».

Infatti, per il segretario regionale Uil gli «ostruzionismi autolesionisti non giovano alla causa dell'edilizia, che invece avrebbe bisogno di ritrovare la strada maestra per tornare ad essere un settore trainante dell'economia locale e nazionale».

Infine, Pugliese ricorda che prima di parlare dei fondi destinati alla programmazione 2014-2020 bisogna anzitutto spendere quelli relativi al periodo 2007-2013, nella speranza che «stavolta, oltre alla velocità di spesa, si pensi anche alla qualità, in maniera tale da creare condizioni concrete per un processo di crescita e sviluppo».