«Forza Ronco, spirito libero in una realtà piena di mistificatori»

Gli auguri del sindaco per la nuova rubrica di TraniViva. «Qualche censore che non riesce a tollerare un giornalista libero»

venerdì 25 novembre 2011 10.20
Caro Giovanni, ti faccio i miei auguri per il nuovo impegno che hai assunto su altra testata e voglio dirti che ti seguirò, come sempre, con interesse e curiosità. Vorrei proprio sapere, leggendo nel tuo pezzo di esordio una amarezza angosciante, chi ha fatto si, che quella che hai definito una nuova esperienza si tramutasse in un incubo. Mi pare di intuire dai riferimenti che hai fatto, che si tratti di qualche censore che non riesce a tollerare uno spirito libero che racconta la realtà senza condizionamenti.

Mi piacerebbe conoscerne l'identità, poiché, credo che oggi stiano tornando di moda a Trani personaggi simili al protagonista dell'ultimo romanzo di Eco: «Il cimitero di Praga» che sguazzano negli incubi deformando la realtà a proprio uso. Ma si sa di certi figuri è difficile disegnarne i contorni, perché essi trovano rifugio nell'ombra e nell'ombra costruiscono malefiche tele che la luce del sole disfa inesorabilmente. E pensare che negli anni mi sono sentito urlare contro l'invito a «tornare nelle fogne»…

Eh Giovanni, il tempo mette in chiaro tutto, sono sempre convinto di questo. Per questo voglio unirmi a coloro che in questi giorni ti hanno fatto sentire il loro sostegno. In questi anni mi hai «messo in mutande», rappresentato in «coppia di fatto», descritto come «indaffarato in feste Arcoriane», ed ancora «maestro d'asilo» attorniato di poppanti, spacciatore di cultura mentre il «popolo è affamato» e tanto altro. Ma, come sai, ho sempre accettato queste critiche, perché convinto che il tuo giudizio obiettivo avrebbe saputo riconoscere anche l'evidenza dei fatti ed il dirompente e solare senso della realtà. Così è stato. Ora, sapere che sei stato oggetto di somministrazione di peperoni fritti (magari fritti con olio di ricino), mi stimola la curiosità per sapere quanti Simonini girano ancora per la nostra città con l'intento di manipolare, censurare o intimidire giornalisti ed opinionisti che svolgono il loro servizio nella gratuità e servendo solo l'inquieta ed esigente opinione pubblica, come tu hai sempre fatto.

Continua così Giovanni, sempre libero ed inquieto, esigente e brutale, racconta la realtà con il massimo di vicinanza possibile alla verità; chi pensa di essere detentore di verità assolute non può che fallire ed il buio è pieno di falliti.