Gabinetto del sindaco, la procura presenta il conto
Tre avvisi di garanzia a conclusione delle indagini. Modugno nei guai anche per l'appalto della sicurezza del Comune
sabato 21 luglio 2012
10.47
La procura di Trani presenta il conto per le contestate aggiudicazioni dei lavori di allestimento e gli arredi dell'ufficio di Gabinetto del sindaco, costati 223mila euro alle casse del Comune. Tre avvisi di garanzia, a conclusione delle indagini, sono stati notificati oggi al comandante della polizia municipale ed ex dirigente, Antonio Modugno (indagato in quest'ultima qualità), al segretario generale, Luca Russo, e al responsabile del ced (centro elaborazione dati), Giuseppe Lorusso. Mentre risulta indagato solo Modugno per i lavori da 180mila euro per la sicurezza e la sorveglianza degli accessi di Palazzo di città dopo la denuncia di Forza Trani. In entrambi i casi i lavori erano stati affidati alla Seca srl di Trani.
Modugno e Russo sono accusati entrambi di abuso d'ufficio e falso ideologico; Lorusso di falso ideologico in concorso con Modugno. I lavori al gabinetto del sindaco di Trani risalgono al 2010, quando era ancora sindaco Giuseppe Tarantini, che aveva dato l'input per il restyling della sua stanza e di quella della giunta, non adeguate al ruolo istituzionale. L'affidamento dei lavori, però, sarebbe avvenuto aggirando la normativa, opportunamento diviso in più tranche e ricorrendo alla gara solo in un caso, cioè per un impegno di spesa da 99.900 euro disposto dal comandante Modugno, con cui si allestirono uffici e la stanza istituzionale del sindaco. Ma anziché chiamare dieci aziende, ne vennero interpellate solo sei e di queste cinque erano semplici produttrici di arredi, che mai avrebbero potuto realizzare i lavori necessari. Così che l'affidamento alla Seca fu inevitabile.
A questo affidamento datato luglio 2010 se ne aggiungeva, ad agosto, uno da 40mila sempre a firma di Modugno. Ai primi di dicembre arrivarono altri 14.276 euro per accessori, librerie, sistemi espositivi e segnaletica nei corridoi; mentre il 20 dicembre un'altra determina stanziava 69mila euro per sistemare anche la sala giunta e diversi ritocchi negli altri ambienti. Di questi ultimi affidamenti sarebbe responsabile il segretario generale, Luca Russo, anche lui accusato di abuso d'ufficio e falso ideologico. L'allestimento avrebbe seguito procedure d'urgenza senza che ne fosse una vera ragione, procurando un ingiusto profitto a un'unica azienda. Modugno, come dirigente della sesta ripartizione, risponde anche della gara per la sicurezza e la sorveglianza degli accessi al palazzo comunale. In questo caso avrebbe invitato solo cinque aziende, delle quali due erano prive dei requisiti necessari. Inoltre, Modugno per disporre i nuovi lavori avrebbe attestato che tutti i dirigenti avevano "condiviso" le urgenti misure di sicurezza, senza che questo fosse vero.
Modugno e Russo sono accusati entrambi di abuso d'ufficio e falso ideologico; Lorusso di falso ideologico in concorso con Modugno. I lavori al gabinetto del sindaco di Trani risalgono al 2010, quando era ancora sindaco Giuseppe Tarantini, che aveva dato l'input per il restyling della sua stanza e di quella della giunta, non adeguate al ruolo istituzionale. L'affidamento dei lavori, però, sarebbe avvenuto aggirando la normativa, opportunamento diviso in più tranche e ricorrendo alla gara solo in un caso, cioè per un impegno di spesa da 99.900 euro disposto dal comandante Modugno, con cui si allestirono uffici e la stanza istituzionale del sindaco. Ma anziché chiamare dieci aziende, ne vennero interpellate solo sei e di queste cinque erano semplici produttrici di arredi, che mai avrebbero potuto realizzare i lavori necessari. Così che l'affidamento alla Seca fu inevitabile.
A questo affidamento datato luglio 2010 se ne aggiungeva, ad agosto, uno da 40mila sempre a firma di Modugno. Ai primi di dicembre arrivarono altri 14.276 euro per accessori, librerie, sistemi espositivi e segnaletica nei corridoi; mentre il 20 dicembre un'altra determina stanziava 69mila euro per sistemare anche la sala giunta e diversi ritocchi negli altri ambienti. Di questi ultimi affidamenti sarebbe responsabile il segretario generale, Luca Russo, anche lui accusato di abuso d'ufficio e falso ideologico. L'allestimento avrebbe seguito procedure d'urgenza senza che ne fosse una vera ragione, procurando un ingiusto profitto a un'unica azienda. Modugno, come dirigente della sesta ripartizione, risponde anche della gara per la sicurezza e la sorveglianza degli accessi al palazzo comunale. In questo caso avrebbe invitato solo cinque aziende, delle quali due erano prive dei requisiti necessari. Inoltre, Modugno per disporre i nuovi lavori avrebbe attestato che tutti i dirigenti avevano "condiviso" le urgenti misure di sicurezza, senza che questo fosse vero.