Giorgia Meloni a Trani a sostegno di Tomasicchio e Schittulli
«Solo Francesco Schittulli può battere la sinistra di Emiliano: diffidate dalle imitazioni»
sabato 23 maggio 2015
10.06
Ha saputo reggere al confronto con Florio, in termini di presenze, il comizio di Fratelli d'Italia svoltosi ieri in Piazza della Repubblica a cui hanno presenziato la leader Giorgia Meloni accompagnata da Marcello Gemmato (coordinatore Regionale), Raimondo Lima (coordinatore provinciale), Gino Simone (coordinatore cittadino), Paco Annacondia (candidato alla Regione Puglia), Emanuele Tomasicchio (candidato sindaco).
A Lima il compito di fare gli onori di casa. Il candidato consigliere ha preso parola marcando l'importanza dei giovani militanti all'interno di Fratelli D'Italia: «Basta alla fuga di tanti ragazzi che vanno via da Trani per cercare lavoro e fortuna - ha dichiarato -. Noi abbiamo voluto dare un segnale di forza al mondo giovanile candidando Paco Annacondia alla Regione. Non è facile stare a destra in questo momento ma noi abbiamo mostrato coerenza rispettando i patti sia a livello locale che a livello regionale schierandoci con Francesco Schittulli. Siamo l'unico centrodestra, l'unica coalizione storica: abbiamo fortemente voluto mantenere un gruppo con le forze classiche del centrodestra».
La parola è poi passata a Paco Annacondia: «La presenza di Giorgia Meloni questa sera ha una duplice valenza: da una parte la testimonianza di una leader nazionale in constante ascesa nei consensi, leader nazionale di un partito che va via via radicandosi sempre più nei territori; dall'altra la sua presenza in questa piazza che tanto ha rappresentato per la destra tranese. Fratelli D'Italia è composta da un mix di giovani e meno giovani con gli occhi rivolti da una parte ai valori del passato e dall'altra ai valori concreti per il futuro».
Gino Simone ha invece voluto rispondere agli attacchi che sono stati mossi alla sua coalizione da parte degli avversari politici: «In campagna elettorale, per chi ha seguito le precedenti amministrative, avrà potuto notare come io non abbia mai usato toni offensivi nei confronti dei competitors: non mi è mai piaciuto infamare e infangare ma ho sempre parlato di progetti e di propositi per la collettività».
Il microfono è infine passato a Giorgia Meloni che ha esordito palesando il suo amore per la città: «Trani è una città a cui io sono tanto legata, a mio avviso una tra le città più belle d'Italia e ci tenevo a fare un passaggio qui a sostegno di Tomasicchio e le liste che lo appoggiano». Dopo aver ribadito il totale sostegno a livello regionale da parte del suo partito per la lista Schittuli contro «una sinistra che non ha saputo dare risposte in cinque anni», la leader di Fratelli D'Italia è entrata nel vivo del discorso elencando le sua battaglie contro le riforme del governo "antipopolare" di Renzi: «Non so se si possa più parlare di sinistra: secondo me Matteo Renzi e le sue varie rappresentanze sono stati posti al Governo per difendere gli interessi delle lobby bancarie» – ha tuonato la Meloni.
Tanti i temi toccati: dalle pensioni d'oro al dramma dell'immigrazione sino il rispetto dei valori nel nostro paese, in primis del crocifisso nelle scuole: «Chi si sente offeso da un crocifisso dovrebbe essere coerente ad andare a vivere da un'altra parte del mondo: si può credere liberamente in un altro Dio senza sentirsi offeso da ciò chi siamo e in ciò che crediamo». Ultime battute sull'importanza del voto attraverso cui sui può dare una svolta alla situazione politica attuale: «Attenzione al qualunquismo del "i politici sono tutti uguali": non è vero perché altrimenti facciamo il gioco di chi vuole che in politica non contiamo nulla. I politici sono lo specchio della società: ci sono gli onesti e i non onesti, come in ogni altro settore lavorativo. In politica, però, noi possiamo decidere chi mandare avanti e chi no, chi vince e chi perde, lo decidiamo il giorno in cui si vota. Qui si usa dire che vincerà sicuramente Michele Emiliano perché il centrodestra è spaccato. C'è invece un solo candidato di centrodestra che potrà battere la sinistra di Emiliano ed è Francesco Schittulli: diffidate dalle imitazioni» – ha infine concluso la Meloni.
A Lima il compito di fare gli onori di casa. Il candidato consigliere ha preso parola marcando l'importanza dei giovani militanti all'interno di Fratelli D'Italia: «Basta alla fuga di tanti ragazzi che vanno via da Trani per cercare lavoro e fortuna - ha dichiarato -. Noi abbiamo voluto dare un segnale di forza al mondo giovanile candidando Paco Annacondia alla Regione. Non è facile stare a destra in questo momento ma noi abbiamo mostrato coerenza rispettando i patti sia a livello locale che a livello regionale schierandoci con Francesco Schittulli. Siamo l'unico centrodestra, l'unica coalizione storica: abbiamo fortemente voluto mantenere un gruppo con le forze classiche del centrodestra».
La parola è poi passata a Paco Annacondia: «La presenza di Giorgia Meloni questa sera ha una duplice valenza: da una parte la testimonianza di una leader nazionale in constante ascesa nei consensi, leader nazionale di un partito che va via via radicandosi sempre più nei territori; dall'altra la sua presenza in questa piazza che tanto ha rappresentato per la destra tranese. Fratelli D'Italia è composta da un mix di giovani e meno giovani con gli occhi rivolti da una parte ai valori del passato e dall'altra ai valori concreti per il futuro».
Gino Simone ha invece voluto rispondere agli attacchi che sono stati mossi alla sua coalizione da parte degli avversari politici: «In campagna elettorale, per chi ha seguito le precedenti amministrative, avrà potuto notare come io non abbia mai usato toni offensivi nei confronti dei competitors: non mi è mai piaciuto infamare e infangare ma ho sempre parlato di progetti e di propositi per la collettività».
Il microfono è infine passato a Giorgia Meloni che ha esordito palesando il suo amore per la città: «Trani è una città a cui io sono tanto legata, a mio avviso una tra le città più belle d'Italia e ci tenevo a fare un passaggio qui a sostegno di Tomasicchio e le liste che lo appoggiano». Dopo aver ribadito il totale sostegno a livello regionale da parte del suo partito per la lista Schittuli contro «una sinistra che non ha saputo dare risposte in cinque anni», la leader di Fratelli D'Italia è entrata nel vivo del discorso elencando le sua battaglie contro le riforme del governo "antipopolare" di Renzi: «Non so se si possa più parlare di sinistra: secondo me Matteo Renzi e le sue varie rappresentanze sono stati posti al Governo per difendere gli interessi delle lobby bancarie» – ha tuonato la Meloni.
Tanti i temi toccati: dalle pensioni d'oro al dramma dell'immigrazione sino il rispetto dei valori nel nostro paese, in primis del crocifisso nelle scuole: «Chi si sente offeso da un crocifisso dovrebbe essere coerente ad andare a vivere da un'altra parte del mondo: si può credere liberamente in un altro Dio senza sentirsi offeso da ciò chi siamo e in ciò che crediamo». Ultime battute sull'importanza del voto attraverso cui sui può dare una svolta alla situazione politica attuale: «Attenzione al qualunquismo del "i politici sono tutti uguali": non è vero perché altrimenti facciamo il gioco di chi vuole che in politica non contiamo nulla. I politici sono lo specchio della società: ci sono gli onesti e i non onesti, come in ogni altro settore lavorativo. In politica, però, noi possiamo decidere chi mandare avanti e chi no, chi vince e chi perde, lo decidiamo il giorno in cui si vota. Qui si usa dire che vincerà sicuramente Michele Emiliano perché il centrodestra è spaccato. C'è invece un solo candidato di centrodestra che potrà battere la sinistra di Emiliano ed è Francesco Schittulli: diffidate dalle imitazioni» – ha infine concluso la Meloni.