I cinque assessori ora rischiano il posto per "lesa maestà"
Stabilizzazioni, appuntamento in giunta rimandato di una settimana. «E' venuto meno il rapporto di fiducia, farebbero bene a dimettersi»
mercoledì 16 novembre 2011
10.07
I cinque assessori che, agendo secondo coscienza, hanno chiesto ed ottenuto il rinvio dell'approvazione della delibera di giunta per stabilizzare i due dirigenti comunali sono stati incolpati di "lesa maestà". Dall'entourage del sindaco giungono messaggi piuttosto chiari: «E' venuto meno il rapporto di fiducia tra il sindaco e gli assessori. Farebbero bene a dimettersi». La voce di una espressa richiesta di dimissioni era già circolata nel pomeriggio di mercoledì, annunciata ad alcuni - pare - da un "Arcangelo" consigliere.
Si apre dunque una lunga settimana per Nicola Pappolla (Puglia prima di tutto), Luca Memola (Forza Italia), Michele Scagliarini (Forza Italia) e per i due componenti dell'esecutivo definiti tecnici (Ugo Betti e Andrea Lovato). Lasciati soli dai propri partiti (né un'indicazione, né sostegno, solo silenzio prima, durante e dopo) gli assessori avevano chiesto tempo per approfondire la materia ma adesso rischiano di essere immolati sull'altare della patria per non aver risposto ai comandi. Più vicino sembra il traguardo per Lovato e Betti, voluti in giunta proprio dal sindaco, il secondo appena quattro mesi fa. Per Pappolla, Memola e Scagliarini il discorso dovrebbe essere intavolato fra i resti delle rispettive, teoriche, segreterie politiche.
Sulla stabilizzazione dei dirigenti (che è diventata punto fondamentale e qualificante di fine consiliatura), come da noi anticipato, verrà chiesto alla camera di conciliazione del lavoro un rinvio. Il tempo necessario per far rientrare dalle ferie il vice sindaco Giorgia Cicolani ed avere, così, in giunta il sesto voto per mettere i conti in ordine. Incuranti degli appelli ad una serena riflessione sull'argomento, i Tarantini boys (and girl) vanno avanti.
Si apre dunque una lunga settimana per Nicola Pappolla (Puglia prima di tutto), Luca Memola (Forza Italia), Michele Scagliarini (Forza Italia) e per i due componenti dell'esecutivo definiti tecnici (Ugo Betti e Andrea Lovato). Lasciati soli dai propri partiti (né un'indicazione, né sostegno, solo silenzio prima, durante e dopo) gli assessori avevano chiesto tempo per approfondire la materia ma adesso rischiano di essere immolati sull'altare della patria per non aver risposto ai comandi. Più vicino sembra il traguardo per Lovato e Betti, voluti in giunta proprio dal sindaco, il secondo appena quattro mesi fa. Per Pappolla, Memola e Scagliarini il discorso dovrebbe essere intavolato fra i resti delle rispettive, teoriche, segreterie politiche.
Sulla stabilizzazione dei dirigenti (che è diventata punto fondamentale e qualificante di fine consiliatura), come da noi anticipato, verrà chiesto alla camera di conciliazione del lavoro un rinvio. Il tempo necessario per far rientrare dalle ferie il vice sindaco Giorgia Cicolani ed avere, così, in giunta il sesto voto per mettere i conti in ordine. Incuranti degli appelli ad una serena riflessione sull'argomento, i Tarantini boys (and girl) vanno avanti.