«I rifiuti possono essere risorse, non solo un tributo da pagare caro»

Santorsola sulla Tares: «Troppo facile aumentare le tasse per far cassa». Il consigliere di Sel commenta l’approvazione delle tariffe

giovedì 1 agosto 2013 11.42
Tares, dopo le doglianze del Pd, ecco quelle di Mimmo Santorsola (Sinistra ecologia e libertà). L'esponente di Sel non ha dubbi: «L'amministrazione comunale vuole attribuire alla Tares solo e soltanto una semplice natura tributaria piuttosto che quello di una tariffa con natura corrispettiva, senza lontanamente porsi il problema di utilizzarla come uno strumento utile, una leva sociale per la promozione di quella raccolta differenziata che a Trani stenta a partire nonostante i numerosi finanziamenti ricevuti dalla amministrazione Vendola».

La legge consente ai Comuni di determinare una quota fissa che rappresenta un tributo vero e proprio ed una quota variabile correlata alla quantità ed alla qualità di rifiuti prodotti. «Pertanto – spiega Santorsola - se l'amministrazione comunale promuovesse la raccolta differenziata e si dotasse di sistemi per la misurazione puntuale dei rifiuti conferiti dai singoli utenti con riferimento a tutte le singole categorie di rifiuti conferiti si otterrebbe un risparmio che potrebbe essere anche congruo per il contribuente ed una auspicabile riduzione dei rifiuti prodotti per la comunità. I rifiuti potrebbero essere risorse ma, nonostante siano anni che Sel ed altri gruppi chiedano una loro gestione intelligente dichiarandosi disponibili a collaborare, nonostante la società civile promuova leggi quali quella sui rifiuti zero, qui a Trani siamo ancora ai nastri di partenza».

Adesso si attendono i contraccolpi del tributo sui bilanci familiari. «In tempo di crisi epocale – commenta Santorsola - per quanto il Comune abbia bisogno di liquidità immediata per far fronte agli impegni, spesso indebitamente presi, sarebbe stato opportuno evitare di pescare pesantemente nelle tasche dei nostri concittadini e rinviare di qualche giorno l'esame di questa proposta al fine di determinare con attenzione, serenità ed equità le tariffe che a ciascuno è giusto applicare. La maggioranza invece è andata avanti, ha approvato la delibera delle tariffe nonostante gli errori presenti nel provvedimento. Basti prendere atto della spesa prevista per la pulizia settimanale dell'ex area mercatale di via Giovanni Bovio e delle vie limitrofe e dell'ex mercato ittico di piazza Longobardi, come ha rilevato il consigliere Franco Laurora. Nonostante le inesattezze della documentazione, nonostante molti consiglieri della stessa maggioranza fossero d'accordo sulla incongruità delle tariffe evidenziate dal consigliere De Laurentis, la proposta è passata, per la resistenza della maggioranza consiliare e per la testardaggine di una dirigente ad accettare una revisione del proprio lavoro pur ammettendo che il tempo a disposizione e le mille cose da fare non avevano permesso una stesura adeguata del provvedimento. La delibera è passata anche perché l'imposizione tributaria è il modo più veloce e sicuro per fare cassa. Poco male se poi va a danno dei cittadini amministrati e non consente a quelli più deboli di godere delle facilitazioni».