Il Consiglio comunale approva le variazioni al bilancio 2011
Crediti & debiti Comune e aziende: un grande nodo da sciogliere. Prelevamento record dal fondo di riserva: 185 mila euro
venerdì 23 dicembre 2011
18.02
Il Consiglio comunale ha approvato con 24 voti favorevoli (17 assenti) la delibera con le variazioni al bilancio preventivo del 2011. Senza assessore al bilancio (non ancora sostituito) e senza il Collegio dei revisori in aula, è stato il dirigente della ragioneria Domenico Guidotti a doversi assumere l'onere di spiegare, da un punto di vista meramente contabile, la manovra finanziaria portata all'attenzione dei consiglieri e che prevedeva un prelevamento record dal fondo di riserva (circa 185 mila euro). Guidotti ha spiegato che il ricorso si è reso necessario per tamponare tutta una serie di situazioni scaturite essenzialmente dai recenti cambiamenti normativi e dalla impellente necessità di riorganizzare l'ufficio tributi. In aula però l'opposizione ha lamentato l'utilizzo di ingenti somme per spese accessorie e non emergenziali.
Guidotti ha fatto anche il punto della situazione per ciò che riguarda il condono fiscale: «Per avere delle cifre esatte bisognerà attendere il prossimo bilancio poiché in molti casi i contribuenti hanno optato per la rateizzazione delle somme da pagare, ma quanto stiamo raccogliendo sta andando nella giusta dimensione delle aspettative». Di Gregorio (Verdi) ha chiesto conto del perché il Comune abbia fatto poco per riscuotere i crediti maturati per i fitti attivi, stimati, ad ottobre, in 400mila euro. «Tutto ciò che potevamo fare – ha detto Guidotti - per accelerare e stimolare chi è debitore nei nostri confronti lo si è fatto. Assumo l'impegno personale per andare ancora più in fondo alle varie questioni, ma anticipo che per alcune situazioni incagliate toccherà ai legali arrivare ad una proficua soluzione».
Molto più delicata appare la situazione legata alla circolarizzazione dei crediti e dei debiti fra il Comune di Trani e le aziende. «Una prima operazione ricognitiva è stata fatta – ha spiegato Guidotti – ma ci sono delle situazioni di elevato livello di complessità che vanno valutate con estrema attenzione. Nel consuntivo del 2011 vorrei raggiungere l'allineamento anche se sarà necessario non soltanto far quadrare i conti, ma verificare se Comune e aziende abbiano le risorse in bilancio per saldare le pendenze. L'operazione verità può giovare ma fino ad un certo punto, ciò non significa che vi sia l'intenzione di nascondere in eterno la polvere sotto il tappeto. Ci vuole pazienza e senso di responsabilità perché la matassa da sciogliere è parecchio complessa».
Guidotti ha fatto anche il punto della situazione per ciò che riguarda il condono fiscale: «Per avere delle cifre esatte bisognerà attendere il prossimo bilancio poiché in molti casi i contribuenti hanno optato per la rateizzazione delle somme da pagare, ma quanto stiamo raccogliendo sta andando nella giusta dimensione delle aspettative». Di Gregorio (Verdi) ha chiesto conto del perché il Comune abbia fatto poco per riscuotere i crediti maturati per i fitti attivi, stimati, ad ottobre, in 400mila euro. «Tutto ciò che potevamo fare – ha detto Guidotti - per accelerare e stimolare chi è debitore nei nostri confronti lo si è fatto. Assumo l'impegno personale per andare ancora più in fondo alle varie questioni, ma anticipo che per alcune situazioni incagliate toccherà ai legali arrivare ad una proficua soluzione».
Molto più delicata appare la situazione legata alla circolarizzazione dei crediti e dei debiti fra il Comune di Trani e le aziende. «Una prima operazione ricognitiva è stata fatta – ha spiegato Guidotti – ma ci sono delle situazioni di elevato livello di complessità che vanno valutate con estrema attenzione. Nel consuntivo del 2011 vorrei raggiungere l'allineamento anche se sarà necessario non soltanto far quadrare i conti, ma verificare se Comune e aziende abbiano le risorse in bilancio per saldare le pendenze. L'operazione verità può giovare ma fino ad un certo punto, ciò non significa che vi sia l'intenzione di nascondere in eterno la polvere sotto il tappeto. Ci vuole pazienza e senso di responsabilità perché la matassa da sciogliere è parecchio complessa».