Il coraggio del cantiere: Marco Galiano vara la nuova Giunta Comunale e la blinda per i prossimi cinque anni

Tra riconferme, innesti tecnici e un forte mandato politico, il Sindaco distribuisce le dieci parole chiave dell'esecutivo e avverte: «Metteremo il caschetto, siamo qui per lavorare e non voglio rimpasti»

martedì 7 luglio 2026 17.39
A cura di Tonino Lacalamita
L'attesa è terminata e la scenografia scelta non lascia spazio a dubbi interpretativi. Il sindaco di Trani, Marco Galiano, ha presentato la sua nuova giunta comunale nell'area di parco Petrarota (Villa Bini), a ridosso del cantiere del futuro sottopasso ferroviario di via De Robertis. Una scelta simbolica forte, in linea con la rottura liturgica già attuata durante la sua proclamazione nello spazio antistante il Palazzo di Città. "Siamo in un luogo che concretamente sia metafora che realtà. Questo è un cantiere, non è un cantiere della nostra amministrazione, è un cantiere che come tutti noi sappiamo è di rete ferroviaria. Alle spalle c'è una villa che merita di essere ripristinata come luogo di fruizione per l'intera città. Detto questo, questo è un cantiere di una zona che probabilmente subirà la maggiore situazione di stress nei primi mesi. Il segnale che volevamo lanciare a tutta la città è che noi ci siamo, la Giunta è presente, la Giunta è un cantiere ed è un luogo dove si elabora ma dove si lavora, dove ci si mette caschetto e antinfortunistiche e si lavora."

Il retroscena dei tempi: Otto giorni effettivi, non uno stallo
Il primo cittadino ha risposto con fermezza alle letture giornalistiche che descrivevano l'attesa dell'esecutivo come il frutto di uno stallo di coalizione, rivendicando invece la necessità di gestire le contingenze e la complessità della macchina comunale nei giorni immediatamente successivi al voto. "Credo che molti tranesi si siano accorti che nell'ultimo mese nella nostra città è successo qualcosa. C'è stato un evento che ha coinvolto l'intera città e che ha coinvolto tutte le generazioni della nostra città. Chiunque non si sia accorto di quanto è accaduto non ha accolto probabilmente l'impatto che questo ha avuto sulla macchina amministrativa del Comune e su un sindaco che ha dovuto cominciare a trattare l'arrivo dei tir per il montaggio del palco di Battiti Live il giorno 9 di giugno. Tutto questo ha assorbito tempo ed energie ed era inevitabile. Dal momento in cui è terminato Battiti Live e abbiamo mandato via l'ultimo cantante, al momento in cui stiamo presentando la giunta, sono passati esattamente otto giorni. Io credo che otto giorni sia un tempo giusto per costruire una giunta. Abbiamo dovuto anche risolvere altri problemi. Su questo io sono molto soddisfatto. La nostra coalizione non ha mai litigato, non abbiamo mai avuto problemi o risse o qualunque altra cosa si sia voluto dire o indicare in questi giorni. È vero che poi ognuno cerca di raccontarla come vuole. Su questo io sono abbastanza sereno e sono soprattutto soddisfatto. Abbiamo le migliori persone che ogni lista potesse esprimere."

Rispetto alle inevitabili esclusioni e alle aspettative dei singoli partiti o candidati, Galiano ha chiarito la propria posizione tracciando una linea di demarcazione etica e professionale legata al senso stesso dell'impegno pubblico: "La Giunta è formata e qualcuno che aveva delle aspettative non ne fa parte, ma in politica l'impegno non è finalizzato per rivestire un ruolo ma per cambiare la città. Io personalmente avevo un ruolo a cui tenevo tantissimo, che amo tuttora e che amo probabilmente più di qualsiasi altra cosa, almeno da un punto di vista professionale. Ho accettato questo incarico perché amo Trani, amo questa città e mi auguro che questo sia il sentimento e la motivazione che spinga chiunque a svolgere un ruolo all'interno di questa amministrazione e di cambiare la città. Dopodiché ogni suggerimento, ogni forma di aiuto, ogni forma di supporto sarà accettata. Molte di queste persone sono degli amici, sono persone che io stimo e che non saranno in giunta con me, a me questo spiace, ma so che il loro supporto non mancherà e so che troveremo anche la maniera giusta per fare in modo che questa cosa emerga in maniera visibile."

Nell'organigramma definitivo, il Sindaco ha deciso di trattenere sotto la sua diretta responsabilità l'area strategica battezzata "VISIONE – L'identità che guarda al futuro", che comprende l'urbanistica, le culture e le politiche sociali d'ambito: "L'urbanistica e cultura rimangono a lei per quali motivi? L'urbanistica è urbanistica e il resto è tutto nelle mani degli assessori."

L'organigramma esecutivo: Le dieci parole chiave per Trani
La giunta si compone di nove assessori e si articola in dieci macro-aree tematiche. Quattro di essi portano in dote un forte mandato politico derivante da circa tremila preferenze complessive, mentre le figure tecniche sono state arruolate per blindare i dossier di spessore. Fabrizio Ferrante resta fuori dall'esecutivo, ma si profila la sua candidatura per la Presidenza del Consiglio Comunale. Di seguito l'elenco con le attribuzioni delle relative deleghe:
Tommaso Laurora (Assessorato per lo "SLANCIO – La città delle energie") con deleghe a sport, impianti sportivi, tempo libero, aggregazione
Cosimo Damiano Di Lernia (Assessorato per la "TUTELA – La città che protegge") con deleghe a Polizia locale, sicurezza urbana, protezione civile, educazione alla legalità, rapporti istituzionali, politiche giovanili, cittadinanza attiva, salute territoriale e rigenerazione urbana
Donata Di Meo (Assessorato per la "COMUNITA' – La città che educa e partecipa") con deleghe a Pubblica istruzione, edilizia scolastica, associazionismo, alta formazione, consulte e partecipazione, contenzioso, politiche abitative
Irene Cornacchia (Assessorato per il "FUTURO - La città sostenibile") con deleghe a Benessere del cittadino, transizione ecologica ed energetica, decoro urbano, randagismo e benessere animale, igiene, ambiente e rifiuti
Giuseppina Tota (Assessorato per la "CURA – La città che non lascia indietro nessuno") con deleghe a Welfare, fragilità, inclusione ed osservatorio per le barriere architettoniche, famiglia, pari opportunità, intercultura e dialogo interreligioso
Paola Covelli (Assessorato per le "RISORSE – La città che programma e investe") con deleghe a Bilancio, tributi, valorizzazione del patrimonio, programmazione economica, fondi europei, internazionalizzazione
Nicola Di Pinto (Assessorato per il "TERRITORIO – La città che si rigenera") con deleghe a Lavori pubblici, cantieri e manutenzioni, polo teatrale e congressuale, mobilità, viabilità e trasporti, verde
Carlo Laurora (Assessorato per "L'INNOVAZIONE – La città semplice e trasparente) con deleghe a Personale, organizzazione, transizione digitale ed open data, semplificazione, trasparenza, promozione e sviluppo attività produttive, rapporti con le controllate, cimitero
Alessandro Capone (Assessorato per lo "SVILUPPO – La città che crea opportunità) con deleghe a Commercio, demanio, porto, pesca, agricoltura, artigianato, turismo e marketing territoriale, mercati e pubblici esercizi, mare e blue economy, centro storico

Le voci dei neo Assessori in Giunta Galiano La conferenza si è conclusa con il rinvio delle domande specifiche sui singoli programmi operativi: le linee programmatiche complessive della Giunta saranno formalizzate solo a seguito di un confronto aperto che includerà il coinvolgimento attivo delle forze di minoranza consiliare. La macchina amministrativa di Trani ha ufficialmente aperto il suo cantiere.