«Il piano di dimensionamento è pura macelleria scolastica»

Il dirigente della D’Annunzio motiva la sua contrarietà. Il dimensionamento della scuola fa discutere gli addetti ai lavori

giovedì 1 dicembre 2011 9.51
Il dimensionamento della rete scolastica fa discutere soprattutto gli addetti ai lavori. Il dirigente scolastico della D'Annunzio di Trani, Emilio Casiero, contesta le decisioni assunte e, rivendicando la sua contrarietà alla proposta ratificata dalla giunta comunale di Trani, ipotizza «grosse ripercussioni sociali sotto il profilo della protesta dei genitori, i quali, disorientati, non sapranno a quale Istituto far capo per le iscrizioni future».

«Se leggete attentamente il piano di dimensionamento della provincia Bat – spiega Casiero - è eclatante la disparità di situazione tra Trani e Bisceglie. Ad un ridimensionamento delle Istituzioni tranesi (da 7 a 5), fa riscontro un equilibrio di quelle biscegliesi (da 7 a 7) che hanno deciso di non decidere, pur avendo una popolazione scolastica inferiore a quella tranese e con la maggior parte delle Istituzioni al di sotto abbondantemente dei 1000 alunni. Lo stesso discorso vale anche per Trinitapoli: da 2 a 2. La macelleria scolastica e la creazione di un Istituto di serie B è l'altro motivo per cui il sottoscritto, unico voto contrario alla proposta di dimensionamento in tutte le riunioni che si sono tenute, ha obiettato che se la proposta dovesse andare in porto avremo grosse ripercussioni sociali sotto il profilo della protesta dei genitori, i quali, disorientati, non sapranno a quale Istituto far capo per le iscrizioni future».

«Sarebbe stato più opportuno – prosegue Casiero - fare come Bisceglie, città dell'assessore provinciale alla pubblica istruzione, che ha chiesto più tempo per organizzare in modo adeguato i tagli ed informare per tempo i genitori in modo tale da non farli trovare davanti al fatto compiuto nel momento della scelta dell'Istituzione in cui i loro figli vivranno, per continuità, il primo ciclo di istruzione, dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria di primo grado». Casiero cita un proverbio («La fretta fa nascere alla gatta figli ciechi») e chiude affermando che «a Trani stiamo per cadere nel buio più completo».