Impianto percolato, Tommaso Laurora: "Un tributo troppo alto da pagare, senza garanzie e vantaggi"

"Troppe mortificazioni per Trani in questi ultimi anni. È auspicabile l'avvento di una classe politica meno accondiscendente"

mercoledì 30 marzo 2022 16.26
Continua a registrare commenti contrastanti il sopralluogo effettuato ieri da alcuni consiglieri comunali agli impianti Amiu: "Il sopralluogo effettuato in discarica non ha spostato di un millimetro le mie convinzioni", dice il consigliere comunale Tommaso Laurora.
"Per quanto attiene la messa in sicurezza della discarica non posso non evidenziare i lunghi tempi per la sua esecuzione, i ritardi nella fase iniziale della precedente amministrazione e i dubbi che ancora sussistono sulle cause che produssero la temporanea contaminazione del pozzo P6V.
Più in generale - prosegue Laurora - continuo a ritenere che la scelta ottimale per lo sviluppo aziendale della nostra Amiu s.p.a. dal punto di vista impiantistico sarebbe quella di realizzare un impianto di compostaggio e del potenziamento della ricicleria, come programmato sin dal 2015.
Oltre a produrre evidenti benefici economici per l'azienda ed i cittadini, (alcuni pongono la questione economica) tali impianti si armonizzerebbero perfettamente con le oramai diverse strategie cosiddette a "Rifiuti Zero" alla quale il consiglio comunale di Trani ha aderito da anni, e che oggi proprio gli ambientalisti sembrano aver dimenticato.
Continuo a ribadire che modificare l'originaria programmazione aziendale e consentire la realizzazione alla Regione Puglia, per tramite di Ager, di un impianto di trattamento del percolato a servizio di un ampio e più vasto bacino di utenza, sia un tributo troppo alto da pagare, oltretutto senza alcuna garanzia e vantaggi stabiliti in convenzione al momento inesistente.
Tante, troppe, le mortificazioni che la nostra città ha dovuto subire in questi ultimi anni, a partire dalla chiusura del nostro ospedale.
È auspicabile - conclude - l'avvento di una classe politica più ferma nelle proprie decisioni, più chiara nei programmi di tutela del territorio e meno accondiscendente, per evitare la debolezza che ci viene attribuita in molte sedi politiche extracittadine".