"Kyrie eleison", Trani festeggia San Nicola il Pellegrino
Stasera processione per le vie della città e spettacolo pirotecnico
venerdì 2 giugno 2017
8.33
Oggi Trani festeggia la solennità di San Nicola il Pellegrino. Dopo la solenne novena iniziata il 23 e conclusasi il 31 maggio, oggi si entra nel clou dei festeggiamenti avviati dal lancio di 21 colpi a salve.
Alle 8 messa in Cattedrale officiata dal reverendo Giovanni Masciullo, presidente del Capitolo Cattedrale. Alle 8.15, Tradizionale giro per le vie della città del Gran Concerto bandistico "P.Mascagni" a devozione della Confraternita. Alle ore 10.00 altra messa in Cattedrale officiata da don Michele Cirillo, parroco della Parrocchia di San Giovanni. Alle ore 11.30,nella chiesetta di San Nicolino, messa officiata da don Nicola Maria Napolitano, rettore della Basilica Cattedrale.
In serata, alle ore 18, secondo giro per le vie della città del Gran Concerto bandistico "P.Mascagni" a devozione della Confraternita. In cattedrale, solenne celebrazione presieduta da monsignor Giovan Battista Pichierri. Alle ore 20.00 prenderà vita la processione della venerata Immagine del Patrono San Nicola il Pellegrino a cui partecipano tutte le confraternite della città.. Alle ore 22.30 la festa si concluderà con il tradizionale spettacolo pirotecnico a cura della ditta Bruscella Antonio Modugno.
LA STORIA DEL SANTO. Nicola era un giovane greco, nato a Stiri nella Grecia meridionale (attuale Distomo), per via del suo lavoro da pastore, conduceva una vita solitaria e quasi eremitica che gli indusse una certa spiritualità. Aveva cominciato il suo cammino di fede proprio in quei luoghi recitando incessantemente Kyrie eleison. Proprio per questo recitare continuo era sbeffeggiato e deriso da tutti. Nella sua terra d'origine era considerato pazzo al punto che sua madre, esasperata, lo fece rinchiudere in un monastero dove era percosso e picchiato, ma egli non mostrava mai un lamento o un disagio, anzi, nel suo cuore cominciò a farsi strada il sogno di recarsi in pellegrinaggio a Roma e fu così che da Lepanto si imbarcò alla volta di Otranto. Durante il viaggio fu gettato in mare per il suo solito e insistente ripetere Kyrie eleison, ma a sorpresa di tutti raggiunse la meta prima degli altri. Dopo vari pellegrinaggi, giunse infine a Trani il 20 maggio 1094 con il suo solito gridare Kyrie eleison, attirò subito intorno a sé un gran numero di bambini ai quali regalava ciliegie e altri frutti e andò per le vie della città lodando il Signore. L'arcivescovo Bisanzio lo mandò a chiamare e lo interrogò personalmente. Rimase così colpito dalla semplicità e ingenuità di questo giovane che gli offrì senza indugio vitto e alloggio per quanto ne avesse desiderato. Il 23 maggio Nicola si ammalò e fu accolto nella casa di un tale Sabino. Nei giorni di malattia molte furono le visite che ricevette dai bambini e dalla popolazione ai quali faceva dolci discorsi e recitava parole di conforto. Il 2 giugno 1094 morì. Tanta fu la gente che si recò a visitare le sue spoglie: il suo corpo fu risposto nell'antica cattedrale e incominciarono a verificarsi i primi presunti miracoli. Qualche anno dopo, su iniziativa dell'arcivescovo di Trani Bisanzio e a furor di popolo, fu canonizzato. Nel 1098 iniziarono i lavori per la costruzione della basilica a lui dedicata che accolse le sue spoglie mortali. La Congrega di San Nicola il Pellegrino, che ha sempre avuto sede nella Cattedrale, venne fondata nel 1630. Ricevette ufficialmente il Regio Assenso il 23 gennaio 1777.
La confraternita era formata principalmente da fratelli contadini: fino agli anni 60, nel mese di maggio, la Confraternita organizzava ogni domenica un curioso corteo con la statua di San Nicolino, che partiva dalla casa del Maestro e andava in giro per la città con rami di ciliegi e campanelli, per raccogliere fondi per la successiva festa del 2 giugno (festa liturgica del Santo). Oltre al culto verso San Nicola il Pellegrino, Patrono della città, la Confraternita accompagna la processione del Miracoloso Crocifisso che, ogni 3 maggio arriva per mare dalla penisola di Colonna, per essere venerato dai Tranesi. La Congrega, inoltre, partecipa alla processione dei Misteri del Venerdì Santo, portando le immagini della Santa Maddalena e del Cristo Morto.
Alle 8 messa in Cattedrale officiata dal reverendo Giovanni Masciullo, presidente del Capitolo Cattedrale. Alle 8.15, Tradizionale giro per le vie della città del Gran Concerto bandistico "P.Mascagni" a devozione della Confraternita. Alle ore 10.00 altra messa in Cattedrale officiata da don Michele Cirillo, parroco della Parrocchia di San Giovanni. Alle ore 11.30,nella chiesetta di San Nicolino, messa officiata da don Nicola Maria Napolitano, rettore della Basilica Cattedrale.
In serata, alle ore 18, secondo giro per le vie della città del Gran Concerto bandistico "P.Mascagni" a devozione della Confraternita. In cattedrale, solenne celebrazione presieduta da monsignor Giovan Battista Pichierri. Alle ore 20.00 prenderà vita la processione della venerata Immagine del Patrono San Nicola il Pellegrino a cui partecipano tutte le confraternite della città.. Alle ore 22.30 la festa si concluderà con il tradizionale spettacolo pirotecnico a cura della ditta Bruscella Antonio Modugno.
LA STORIA DEL SANTO. Nicola era un giovane greco, nato a Stiri nella Grecia meridionale (attuale Distomo), per via del suo lavoro da pastore, conduceva una vita solitaria e quasi eremitica che gli indusse una certa spiritualità. Aveva cominciato il suo cammino di fede proprio in quei luoghi recitando incessantemente Kyrie eleison. Proprio per questo recitare continuo era sbeffeggiato e deriso da tutti. Nella sua terra d'origine era considerato pazzo al punto che sua madre, esasperata, lo fece rinchiudere in un monastero dove era percosso e picchiato, ma egli non mostrava mai un lamento o un disagio, anzi, nel suo cuore cominciò a farsi strada il sogno di recarsi in pellegrinaggio a Roma e fu così che da Lepanto si imbarcò alla volta di Otranto. Durante il viaggio fu gettato in mare per il suo solito e insistente ripetere Kyrie eleison, ma a sorpresa di tutti raggiunse la meta prima degli altri. Dopo vari pellegrinaggi, giunse infine a Trani il 20 maggio 1094 con il suo solito gridare Kyrie eleison, attirò subito intorno a sé un gran numero di bambini ai quali regalava ciliegie e altri frutti e andò per le vie della città lodando il Signore. L'arcivescovo Bisanzio lo mandò a chiamare e lo interrogò personalmente. Rimase così colpito dalla semplicità e ingenuità di questo giovane che gli offrì senza indugio vitto e alloggio per quanto ne avesse desiderato. Il 23 maggio Nicola si ammalò e fu accolto nella casa di un tale Sabino. Nei giorni di malattia molte furono le visite che ricevette dai bambini e dalla popolazione ai quali faceva dolci discorsi e recitava parole di conforto. Il 2 giugno 1094 morì. Tanta fu la gente che si recò a visitare le sue spoglie: il suo corpo fu risposto nell'antica cattedrale e incominciarono a verificarsi i primi presunti miracoli. Qualche anno dopo, su iniziativa dell'arcivescovo di Trani Bisanzio e a furor di popolo, fu canonizzato. Nel 1098 iniziarono i lavori per la costruzione della basilica a lui dedicata che accolse le sue spoglie mortali. La Congrega di San Nicola il Pellegrino, che ha sempre avuto sede nella Cattedrale, venne fondata nel 1630. Ricevette ufficialmente il Regio Assenso il 23 gennaio 1777.
La confraternita era formata principalmente da fratelli contadini: fino agli anni 60, nel mese di maggio, la Confraternita organizzava ogni domenica un curioso corteo con la statua di San Nicolino, che partiva dalla casa del Maestro e andava in giro per la città con rami di ciliegi e campanelli, per raccogliere fondi per la successiva festa del 2 giugno (festa liturgica del Santo). Oltre al culto verso San Nicola il Pellegrino, Patrono della città, la Confraternita accompagna la processione del Miracoloso Crocifisso che, ogni 3 maggio arriva per mare dalla penisola di Colonna, per essere venerato dai Tranesi. La Congrega, inoltre, partecipa alla processione dei Misteri del Venerdì Santo, portando le immagini della Santa Maddalena e del Cristo Morto.