«L'elezione di Ferrante è garanzia per l’opposizione»

Presidenza del Consiglio, difesa d’ufficio di Tommaso Laurora. L'intervento del consigliere comunale del gruppo Uniti per Trani

sabato 1 dicembre 2012 11.58
«L'elezione di Fabrizio Ferrante a presidente del Consiglio è avvenuta con i voti di mezza maggioranza e mezza opposizione, compresi consiglieri che sostenevano un altro candidato sindaco alle amministrative di maggio. Ci rammarica constatare che proprio il Pd si sia opposto all´elezione di Ferrante, ed in particolare un consigliere comunale, ponendo rancorosi veti di carattere personale di fronte ai quali la politica nulla può. Si è persa un'altra occasione in modo assolutamente personalistico e privo di prospettiva considerando che è proprio la coalizione di cui faceva parte il Pd ad essersi divisa sua una questione che riguarda un ruolo di garanzia e che dovrebbe avvantaggiare l´attività di controllo dell´opposizione». Tommaso Laurora, consigliere comunale del gruppo Uniti per Trani (già Uniti per Ferrante) risponde così al segretario del Pd, Maurizio Di Palma.

«Ci dispiace – dice Laurora - che venga colta ogni occasione per polemizzare anziché cercare occasioni di dialogo. Soprattutto in questi giorni in cui noi, uomini di centrosinistra, stiamo dando vita ad una vera festa democratica attraverso le primarie nazionali. Ci dispiace anche di aver perso una nuova occasione per unirci contro un centrodestra lacerato. Ci sono due modi per fare opposizione. Uno si fa attraverso l'abbandono dell'aula e lasciando in bianco la scheda. L'altro modo di fare opposizione è quello della responsabilità. Noi abbiamo sempre cercato di costruire l'unità della nostra parte politica, abbiamo fatto appello alle altre forze politiche di opposizione presenti in Consiglio comunale affinché riuscissimo ad eleggere un nostro rappresentante alla presidenza del Consiglio comunale, ruolo di garanzia per l'opposizione, approfittando della difficoltà del centrodestra. Alcuni, hanno dato la loro disponibilità al sostegno di questo progetto avendo la lungimiranza di comprendere che di fatto, si avrebbe avuto un centrosinistra unito contro un centrodestra diviso».

Laurora svela che alcuni consiglieri regionali del Pd si sono congratulati personalmente con il nuovo presidente del Consiglio comunale e poi attacca la segreteria locale: «Se la figura di Fabrizio Ferrante non era a loro congeniale potevano benissimo suggerirci un altro nome e avremmo valutato il da farsi. A noi non interessano sterili personalismi ma i progetti. Chi non arriva all'uva dice che è acerba. Questa è la verità. Alcune insinuazioni, che non prendiamo neanche in considerazione, non fanno parte della nostra storia ma solo di alcuni uomini ricchi di fantasia. C'è chi fa opposizione a parole e chi cerca di farli con i fatti. Noi crediamo di appartenere alla seconda categoria essendo riusciti, di fatto, ad aprire la crisi all'interno della maggioranza».