La Bat fa cassa: 1000 euro dalla vendite delle sue olive

Raccolte da studenti e docenti dell’agrario e vendute ad un oleificio andriese. Un’idea ispiratrice per Trani?

martedì 26 marzo 2013 20.11
La Provincia fa cassa con la vendita delle olive raccolte nel suo terreno dagli studenti e dai docenti dell'istituto agrario Umberto I. La Bat – come è noto – gestisce l'Istituto tecnico agrario Umberto I, scuola secondaria superiore paritaria autorizzata. L'Istituto utilizza per le sue esercitazioni pratiche anche un terreno coltivato ad uliveto ed ubicato nei pressi della scuola. Nel corso di queste esercitazioni gli studenti di alcune classi, insieme ai docenti, hanno provveduto a raccogliere nei mesi di dicembre e gennaio 19,30 quintali di olive da olio. Il prodotto raccolto è stato poi venduto ad un oleificio che ha pagato alla Provincia 1076 euro.

La notizia potrebbe dare l'ispirazione anche ai nostri amministratori visto che esattamente 2 anni fa non si opposero alla collocazione in viale Falcone di una sequela interminabile di ulivi, frutto di una donazione di una ditta che doveva dismetterli da un terreno per far posto ad un impianto fotovoltaico di tipo industriale. Il Comune – come si ricorderà – si fece carico di una parte delle spese di espianto (alla faccia del regalo) e paga tuttora una cooperativa per la manutenzione degli alberi.