La pace e il cristianesimo da Dante Alighieri a Papa Leone XIV

La conversazione con don Antonio Scattolini è avvenuta nella serata di martedì nella biblioteca “Giovanni Bovio”

giovedì 12 febbraio 2026 8.46
A cura di Adriana Fabrizio
La pace è uno dei pilastri del cristianesimo, e assume un valore particolare se si pensa che nel 2026 si tornerà a festeggiare il Santo Patrono d'Italia, San Francesco, per il quale Papa Leone XIV ha indetto uno speciale anno giubilare. Proprio questa figura è protagonista della conversazione tenutasi ieri sera con don Antonio Scattolini, insieme ad altri personaggi storici italiani come Dante Alighieri e San Domenico.

Il dialogo con don Antonio Scattolini, referente per il servizio Pastorale dell'Arte per la diocesi di Verona, ha ripercorso la storia dell'arte cristiana, soffermandosi in particolar modo sull'iconografia francescana e domenicana, partendo dalla nota dantesca relativa proprio al Santo d'Assisi "…amore, maraviglia e dolce sguardo". L'amore francescano è onnicomprensivo: dall'amore verso il prossimo, a quello per gli animali e la natura; San Francesco è il santo che si è messo al servizio degli ultimi rinunciando alle ricchezze che la propria famiglia poteva offrirgli, eleva la povertà a valore – come sottolinea don Scattolini – fa proprie le virtù della fratellanza e della carità e inventa il presepe.

Dall'altro capo della fede cattolica vi è invece San Domenico, una figura diversa, il santo del Christus patiens (Cristo sofferente) contrapposto al Cristo trionfante, rappresentato come Re da San Damiano.
Le due figure, quella di San Domenico e quella di San Francesco rappresentano due antipodi della fede, due modi differenti di vivere la cristianità ed è nel Paradiso dantesco che queste due figure carismatiche si riappacificano, segnando un punto di svolta anche nell'iconografia medievale.

"Amore, Maraviglia e Dolce Sguardo" non sono quindi termini vuoti ma divengono i tre pilastri dell'arte sacra e che, d'ora in avanti, fino ai giorni nostri, sarà sempre permeata dai canoni danteschi. L'ispirazione che Dante darà ad artisti come il Beato Angelico ma non solo, diventerà un canone estetico dell'iconografia di quella che sarà chiamata, infine, Concordia Apostolarum, in ricordo di quella pace fatta tra i due Santi grazie alla penna del Sommo Poeta. Recentemente, Papa Leone XIV ha sottolineato l'importanza della figura di San Francesco, proprio lui che è di formazione agostiniana, mostrando particolare interesse proprio per l'iconografia francescana. Lo ha fatto in una lettera rivolta alla comunità ai Ministri Generali della Conferenza della Famiglia Francescana in occasione dell'apertura dell'Ottavo Centenario della morte del Santo, scrivendo che "La pace con Dio, la pace tra gli uomini e con il Creato sono dimensioni inseparabili di un'unica chiamata alla riconciliazione universale."

L'incontro è stato organizzato dal Comitato "Dante Alighieri" in collaborazione con altre associazioni culturali tranesi.