Le "Caterinette del Cuore": Trani ha riscoperto la sua eleganza grazie alla ASS.FORME

Grande partecipazione e applausi al Palazzo delle Arti Beltrani: la tradizione è rinata tra memoria, innovazione

martedì 24 febbraio 2026 8.02
A cura di Tonino Lacalamita
Una partecipazione calorosa, sale gremite e un entusiasmo palpabile hanno accompagnato le due giornate de "Le Caterinette del Cuore", andate in scena il 21 e 22 febbraio al Palazzo delle Arti Beltrani, un luogo dove si è respirata tanta professionalità e cura. L' evento che non solo ha riscosso ampio gradimento, ma ha anche dimostrato di poter – e forse dover – diventare un appuntamento, stabilmente sostenuto, del panorama culturale cittadino, capace di coniugare tradizione e innovazione. Merito di un'organizzazione attenta e curata in ogni dettaglio dall'Associazione FORME, guidata dalla presidente Elena Brulli, alla quale va riconosciuto il merito di aver riportato in piena luce una delle pagine più identitarie della storia tranese: la Festa delle Caterinette.

Un viaggio nella memoria
La manifestazione, giunta alla IV edizione contemporanea, ha ricostruito l'eredità della storica festa celebrata a Trani dal 1956 al 1990 in onore di Santa Caterina d'Alessandria, protettrice di sarte e modiste. Le "caterinette" erano le giovani apprendiste di sartoria, simbolo di grazia, lavoro e riscatto sociale. La mostra storica ha rappresentato il cuore dell'evento: scarpe e borse d'epoca, fotografie inedite, documenti, articoli di giornale e testimonianze scritte come quella di Franco Pagano hanno restituito il valore sociale e culturale di una tradizione che ha segnato generazioni. Tra i materiali esposti anche ricevute e tracce del passaggio a Trani di nomi noti dello spettacolo italiano.
Particolarmente emozionante l'omaggio a Nina Simone, storica Caterinetta tranese attiva dagli anni '40 e legata all'alta moda francese. Il defilé con i suoi capi originali, custoditi dalla nipote Antonella Musci, ha riportato in passerella l'eleganza rigorosa e senza tempo che rese Nina un punto di riferimento nazionale. A lei è stato dedicato un riconoscimento speciale alla memoria.

Le eccellenze di oggi
Accanto ai "tesori della memoria", spazio alle eccellenze contemporanee. In passerella e in mostra le creazioni di stilisti e designer che reinterpretano la tradizione in chiave moderna ed ecosostenibile: dagli abiti di Giada Morando e Maria Lafranceschina ai raffinati "veli" di Annalisa Crea, fino alle preziose sculture-gioiello di Marina Corazziari, stilista di fama internazionale e premiata durante la manifestazione per la sua carriera nel Made in Italy. Importanti anche le presenze dello stilista Domenico Moschetta (SUM) e di Annamaria Vigliotti. Determinante la presenza sia dell'Accademia Total Look, che ha curato in esclusiva l'hair styling delle modelle, trasformando le acconciature in veri elementi di design scenico e sia di Casa Pinari che ha fornito gli occhiali indossati dalle modelle. Ospite d'eccezione la danzatrice Simona Del Nigro, protagonista di un percorso artistico tra televisione, cinema e teatro, la cui presenza ha aggiunto un ulteriore tocco di eleganza e contemporaneità alla manifestazione.

Moda, inclusione e identità
L'evento, sostenuto dal Comune di Trani con il supporto di Trani Autism Friendly e AMIU spa, ha dimostrato come la moda possa diventare linguaggio universale, strumento di inclusione e ponte tra generazioni. Non solo nostalgia, dunque, ma progettualità. Le Caterinette non sono state semplicemente rievocate: sono state reinterpretate come simbolo di identità cittadina, artigianalità e talento femminile. L' iniziativa che era partita con un appello ufficiale, ben accolto, a cittadini e famiglie, artigiani e collezionisti affinché contribuissero con abiti d'epoca, fotografie, video, strumenti di sartoria e documenti storici all'arricchimento della Mostra Storica, un invito a "ricucire il filo della memoria", ha trasformato l'eredità della Caterinette in un patrimonio condiviso.

Le due giornate si sono concluse con un Gran Galà tra glamour e mondanità, suggellando il successo di un evento che ha saputo emozionare, raccontare e progettare. E mentre le luci del Palazzo delle Arti Beltrani si spegnevano lentamente, tra gli ultimi applausi e gli sguardi ancora pieni di emozione, è rimasta nell'aria una sensazione rara: quella di aver toccato qualcosa di autentico. Non solo una sfilata, non solo una mostra, ma un frammento di anima collettiva restituito alla città. Le Caterinette non sono soltanto un ricordo cucito nei racconti delle nonne o nelle fotografie in bianco e nero. Sono mani che lavorano, sogni che prendono forma, sacrifici trasformati in bellezza. Sono l'orgoglio silenzioso di generazioni di donne che, con ago e filo, hanno costruito dignità, eleganza e futuro. E forse il vero successo di queste giornate è proprio questo: aver fatto sentire Trani comunità. Aver dimostrato che la memoria non è nostalgia, ma radice viva. Che la tradizione non è passato immobile, ma promessa. Perché finché ci sarà qualcuno disposto a raccontare, a custodire, a tramandare — le Caterinette continueranno a sfilare. Non solo su una passerella, ma nel cuore della città. Grazie ad Elena Brulli.
Le caterinette del cuore Trani Fotografie Malvina Battiston JPG
Le caterinette del cuore Trani Fotografie Malvina Battiston JPG
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Le caterinette del cuore Trani Fotografie Malvina Battiston JPG
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