Marineria di Trani in agitazione per l'aumento del carburante
Pronti a consegnare le licenze di pesca. Tedeschi: «Situazione gravissima, a rischio il comparto pesca»
martedì 17 gennaio 2012
11.10
La marineria di Trani unitamente a quella di Bisceglie e Molfetta si sono riunite presso la segreteria cittadina dell'Unione di centro di Trani per discutere delle problematiche relative al comparto, in particolare sull'aumento del gasolio che in questi ultimi mesi ha subito un rialzo spropositato.
Coordinati dalla segreteria cittadina del partito scudocrociato, il portavoce della marineria tranese, Nicola Tedeschi, riferisce come sia incredibile e quanto mai sproporzionato, l'aumento del gasolio di questo ultimo periodo: nell'arco di qualche mese dal più accettabile 50/52 centesimi per litro il prezzo del gasolio è salito a 75/78 centesimi gravando pesantemente sull'attività di pesca.
Dalla discussione dei pescatori è emersa l'impossibilità di proseguire l'attività stante l'alto costo del carburante che produce notevoli perdite di gestione. All' unanimità è stata decisa la consegna, al prefetto, di un documento contenente la richiesta di eliminazione delle accise dal prezzo del gasolio destinato alla pesca.
Gli operatori delle marinerie hanno manifestato che, nei prossimi giorni, consegneranno temporaneamente le licenze di pesca presso la competente Capitaneria di porto. Qualora le legittime istanze non fossero prese nella giusta considerazione da parte della competente autorità gli stessi non rinunceranno a ulteriori e più incisive forme di protesta.
Coordinati dalla segreteria cittadina del partito scudocrociato, il portavoce della marineria tranese, Nicola Tedeschi, riferisce come sia incredibile e quanto mai sproporzionato, l'aumento del gasolio di questo ultimo periodo: nell'arco di qualche mese dal più accettabile 50/52 centesimi per litro il prezzo del gasolio è salito a 75/78 centesimi gravando pesantemente sull'attività di pesca.
Dalla discussione dei pescatori è emersa l'impossibilità di proseguire l'attività stante l'alto costo del carburante che produce notevoli perdite di gestione. All' unanimità è stata decisa la consegna, al prefetto, di un documento contenente la richiesta di eliminazione delle accise dal prezzo del gasolio destinato alla pesca.
Gli operatori delle marinerie hanno manifestato che, nei prossimi giorni, consegneranno temporaneamente le licenze di pesca presso la competente Capitaneria di porto. Qualora le legittime istanze non fossero prese nella giusta considerazione da parte della competente autorità gli stessi non rinunceranno a ulteriori e più incisive forme di protesta.