Mediterranea, continua il viaggio della nave nel Mare Nostrum
Tocca anche Trani questo progetto di "viaggio raccontanto"
mercoledì 28 maggio 2014
7.38
"Se puoi sognarlo puoi farlo". A Trani, fra i pontili della Lega navale, approda Mediterranea, una barca a vela salpata il 17 maggio da San Benedetto del Tronto. Mediterranea è la protagonista di un viaggio dalla durata di cinque anni che attraverserà tutto il Mediterraneo, il mar Nero e il mar Rosso settentrionale alla ricerca delle voci e dell'identità del mare Nostrum.
«L'idea di questo viaggio - racconta Simone Perotti, scrittore, marinaio e co-fondatore del progetto - è nata come nascono i sogni. Una sera ci siamo riuniti e ci siamo detti: perché no? E così abbiamo trasformato un'ambizione in un'impresa». Teatro della spedizione è il Mediterraneo, centro del mondo, della civiltà e della cultura, non solo nel passato. «Il nostro mare - ricorda Perotti - custodisce il mito della fratellanza e dell'unità. Tutti i paesi che toccano le sponde del Mediterraneo devono riscoprire la straordinarietà di essere parte integrante di una stessa cittadinanza».
La scia della barca come un filo che cuce. Con questa metafora lo scrittore spiega l'obiettivo del progetto: ricucire, appunto, un sistema di convivenza culturale e relazionale cercando di riscoprire il mare Nostrum, terra di tradizioni condivise.
L'area del Mediterraneo sta attravesando un momento di profonda crisi, anche economica. Perotti, accompagnato da altri sostenitori del progetto, cercherà di dare una risposta alla crisi andando alla ricerca di filosofi, giornalisti, scrittori ed intellettuali, chiedendo loro soluzioni per vincere la decadenza. L'ambito culturale non è l'unica finalità di un viaggio che ha anche una forte connotazione ambientale. Mediterranea sarà un laboratorio galleggiante a disposizione della scienza per la difesa del mare e dell'ambiente marino.
"Strano come spesso basti un viaggio", canta Daniele Silvestri. Dalla musica, qui si passa ai fatti. Il tema principale è proprio il viaggio, in questo caso senza mete prestabilite. «Quando si naviga – spiega Perotti - le tappe sono solo orientative. Chi decide è il mare». E la casualità ha condotto Mediterranea a Trani. «Io non sono pugliese – conclude lo scrittore - ma qui mi sono sentito subito a casa. Trani è una città fantastica, senza eguali. Dal primo istante in cui siamo sbarcati ci siamo sentiti al riparo. Trani è il Mediterraneo».
«L'idea di questo viaggio - racconta Simone Perotti, scrittore, marinaio e co-fondatore del progetto - è nata come nascono i sogni. Una sera ci siamo riuniti e ci siamo detti: perché no? E così abbiamo trasformato un'ambizione in un'impresa». Teatro della spedizione è il Mediterraneo, centro del mondo, della civiltà e della cultura, non solo nel passato. «Il nostro mare - ricorda Perotti - custodisce il mito della fratellanza e dell'unità. Tutti i paesi che toccano le sponde del Mediterraneo devono riscoprire la straordinarietà di essere parte integrante di una stessa cittadinanza».
La scia della barca come un filo che cuce. Con questa metafora lo scrittore spiega l'obiettivo del progetto: ricucire, appunto, un sistema di convivenza culturale e relazionale cercando di riscoprire il mare Nostrum, terra di tradizioni condivise.
L'area del Mediterraneo sta attravesando un momento di profonda crisi, anche economica. Perotti, accompagnato da altri sostenitori del progetto, cercherà di dare una risposta alla crisi andando alla ricerca di filosofi, giornalisti, scrittori ed intellettuali, chiedendo loro soluzioni per vincere la decadenza. L'ambito culturale non è l'unica finalità di un viaggio che ha anche una forte connotazione ambientale. Mediterranea sarà un laboratorio galleggiante a disposizione della scienza per la difesa del mare e dell'ambiente marino.
"Strano come spesso basti un viaggio", canta Daniele Silvestri. Dalla musica, qui si passa ai fatti. Il tema principale è proprio il viaggio, in questo caso senza mete prestabilite. «Quando si naviga – spiega Perotti - le tappe sono solo orientative. Chi decide è il mare». E la casualità ha condotto Mediterranea a Trani. «Io non sono pugliese – conclude lo scrittore - ma qui mi sono sentito subito a casa. Trani è una città fantastica, senza eguali. Dal primo istante in cui siamo sbarcati ci siamo sentiti al riparo. Trani è il Mediterraneo».