Morosità e sub-affitto irregolare, il Comune sfratta La Lampara

Invalidato il contratto, il locale dovrà essere sgomberato entro 60 giorni

martedì 19 gennaio 2016
A cura di Vincenzo Membola
Sono sessanta, a partire da oggi, i giorni a disposizione della società "Lavoratori Lampara cooperativa di produzione e lavoro" per sgomberare la struttura, che si trova in viale de Gemmis e conosciuto sin dagli anni Cinquanta come il locale della Dolcevita pugliese. La decisione, presa dal Comune di Trani attraverso l'area Lavori pubblici e Patrimonio, ed è arrivata agli attuali gestori attraverso un'ordinanza notificata proprio nelle scorse ore e ricevuta, per conoscenza, anche da sindaco, segretario generale, assessori al ramo, ufficio legale e dirigente dell'area Finanze.

A motivare l'atto, secondo il documento, l'irregolare sub-affitto stipulato tra la società che gestiva il locale negli ultimi tempi e la "Didi Strategie ed eventi di Di Lollo Antonio", titolare del contratto d'affitto con palazzo di città, inconsapevole di tale decisione. A portare alla formale disdetta del contratto di locazione, che sarebbe altrimenti naturalmente scaduto ad aprile 2017, hanno contribuito, inoltre, anche gli oltre 208 mila euro di debito che il Comune vanta nei confronti della "Didi". Entro sessanta giorni, gli attuali gestori potranno ricorrere al Tar della Puglia, mentre sono 120 i giorni a disposizione per un ricorso straordinario al presidente della Repubblica.

Alla macchina amministrativa tranese, ora, spetta il gravoso compito di decidere sul destino della struttura che, qualora fosse realmente abbandonata entro la scadenza di metà marzo, potrebbe andare incontro a una rapida rovina, come insegna l'esperienza del lido Marechiaro. La "Lavoratori Lampara cooperativa", che dal novembre 2013 è responsabile della gestione della struttura, si è detta sorpresa della decisione dell'ente, precisando come sia sempre stata regolare, da tre anni a questa parte, nel corrispondere il canone di locazione, maggiorato inoltre di un'altra parte del debito che la "Didi" aveva accumulato nei confronti delle casse comunali. La società ha, inoltre, affermato la piena volontà di risolvere la questione ed evitare la scomparsa di un'istituzione del turismo tranese come "La Lampara", con alle spalle 61 anni di storia.