Nasce il primo centro per l’occupabilità femminile

Tante iniziative in favore delle donne e dei soggetti svantaggiati. La Bat ha sottoscritto un protocollo d'intesa con la Regione Puglia

sabato 26 novembre 2011 12.29
Su impulso degli assessori provinciali Pompeo Camero (lavoro) e Carmelinda Lombardi (politiche sociali e pari opportunità), la Bat ha sottoscritto con la Regione Puglia, un protocollo d'intesa finalizzato a sperimentare un modello locale di centro per l'occupabilità femminile e per i soggetti svantaggiati.

L'iniziativa avrà come propulsore il centro per l'impiego di Barletta. Il suo fine è di accrescere e valorizzare la presenza delle donne e dei soggetti svantaggiati nel mercato del lavoro locale e di accrescerne i livelli di occupazione, con il supporto tecnico e scientifico dell'Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori. Avrà la durata di due anni ma non si esclude di renderla permanente se si rivelerà un utile strumento per i soggetti coinvolti.

Il centro per l'occupabilità femminile fornirà materiale informativo di sostegno alle più diffuse problematiche delle lavoratrici nell'accesso al lavoro e le opportunità formative e professionali, potrà effettuare consulenza per la rilevazione dei fabbisogni e l'individuazione di risposte mirate, organizzerà delle sessioni informative e workshop tematici, in collaborazione con gli istituti scolastici, con le università, con le parti sociali e le associazioni di categoria, finalizzati all'individuazione di percorsi di formazione per le giovani che hanno terminato il percorso d'istruzione e per donne over 35. E' prevista anche la realizzazione di una banca dati che contenga le disponibilità espresse dalle donne incontrate e contattate e la disponibilità di opportunità offerte dai territori. Non da meno, verranno calibrate iniziative di promozione e creazione di impresa e di emersione del lavoro.

Per promuovere e divulgare tutti i servizi, sarà istituito un infopoint del centro per l'occupabilità femminile, con delle articolazioni territoriali allestite presso le amministrazioni comunali del territorio. Per la sperimentazione e la messa a regime del centro è stato costituito un tavolo di coordinamento al quale partecipano, tra gli altri, servizi ed uffici della Provincia, organizzazioni sindacali e datoriali e dei lavoratori, associazioni di categoria ed associazioni femminili.