Nuove assunzioni all'Amiu, Caffarella contesta il metodo adottato

«Si continua ad ignorare l'ufficio di collocamento»

venerdì 6 agosto 2010
Il prossimo 12 agosto scadrà il termine dato da Amiu Trani alle imprese interessate alla selezione di personale deliberata dal Consiglio di Amministrazione della società tranese. Come da bando della stessa Amiu, riferisce il consigliere comunale indipendente Franco Caffarella, si intende affidare in outsourcing la gestione, in tutte le fasi, della selezione delle seguenti figure professionali: tre operatori di livello professionale 2 (posizione parametrale iniziale), addetti alle attività di spazzamento e/o raccolta con l'ausilio di veicolo per la cui guida è richiesto il possesso di patente B, tre conducenti di livello professionale 3 (posizione parametrale iniziale), addetti alla conduzione di veicoli e/o mezzi d'opera per la cui guida è richiesto il possesso di patente C, un palista escavatorista di livello professionale 3 (posizione parametrale iniziale), due elettromeccanici di livello professionale 3 (posizione parametrale iniziale), due gruisti di livello professionale 3 (posizione parametrale iniziale).

L'affidamento comprenderà la totalità delle operazioni selettive, dalla pubblicazione dell'avviso di selezione fino all'individuazione, a seguito di test e colloqui, dei soggetti ritenuti idonei, riportati in distinte graduatorie formate per ogni figura professionale. «Esprimo forti perplessità sia sul metodo adottato per questa selezione di personale che per il merito delle stesse» afferma Caffarella, che ha inviato una richiesta di chiarimenti all'Amministrazione Comunale ed alla dirigenza Amiu.

«Le recenti polemiche che hanno investito anche il dibattito del consiglio comunale sulla gestione della vicenda ricicleria, nonché quelle relative all'affidamento ad una cooperativa sociale di Bitonto della raccolta differenziata degli imballaggi cartone, non hanno sortito effetto alcuno. Si continua a preferire una gestione del personale che non attinge dall'ufficio di collocamento ma viene governata da altri sistemi. Ci si interroga anche su come questa scelta di personale con relative attività, possa conciliarsi con le modifiche che a breve avrà tutto il sistema di gestione dei rifiuti con le modifiche che interesseranno gli Ato e le nuove competenze attribuite alle Province. Se l'Amiu fosse una società privata, nulla questio. Il fatto è che è interamente partecipata dal Comune di Trani e, per questo elemento certamente non marginale, scelte di governance dalle ricadute così importanti, avrebbero potuto e forse dovuto attendere anche l'esito dell'ormai prossimo dibattito consiliare sulla gestione delle ex municipalizzate, la cui delibera è stata già esaminata dalla competente commissione consiliare ed attende ora il passaggio in conferenza dei capigruppo per la calendarizzazione dei lavori».