Operamolla, dopo comizio tra accuse e complimenti

Rabbiosa reazione del Popolo della Libertà. Il plauso del Partito Democratico e dell'Unione di centro

martedì 17 aprile 2012 10.28
Il dopo comizio di Ugo Operamolla si divide tra consensi e critiche. Contro il candidato sindaco del centrosinistra e terzo polo si scaglia il Pdl: «Operamolla - si legge in una nota del partito - definendo una farsa il Consiglio comunale sull'ospedale, con i camici bianchi, aggiunge questo suo insulto allo sberleffo fatto allo stesso Consiglio comunale da parte del presidente Vendola e dell'assessore alla sanità. E' stimolante immaginare che quei numerosi cittadini, che hanno indossato il camice bianco, oltre all'intero Consiglio comunale, a giudizio di uno dei candidati del centrosinistra siano stati figuranti di una rappresentazione farsesca. La cosa per la verità è tutt'altro che sorprendente perché Operamolla ancora non ha trovato giustificazioni per l'esito da tragedia della spedizione in favore dell'ospedale di Trani dei suoi rappresentanti, presso il presidente Vendola, con esiti fin qui nulli. Se poi si aggiunge che il presidente Vendola è anche il leader di uno dei partiti dello schieramento di Operamolla, ecco spiegato l'atteggiamento dello stesso candidato. Capiamo bene quindi quanto, questo, fra gli altri candidati del centrosinistra, tenga all'interesse dell'ospedale di Trani. Certo un po' meno di quanto non tenga a quello dei suoi altolocati riferimenti politici. I cittadini tranesi sapranno fra le altre, valutare anche questa posizione nel momento in cui devono decidere in quali mani affidare il destino della propria città».

Di ben altro tenore è l'intervento di Lorenzo Marchio, commissario cittadino del Pd: «Siamo grati a Ugo Operamolla per aver scelto di guidare il cambiamento ed essere perno dell'unica alternativa possibile; siamo grati agli uomini ed alle donne che hanno scelto di candidarsi con il Partito Democratico per per far ripartire un modo di essere comunità e partito che nessuno può permettersi di violare. Le vicende cui assistiamo in questi giorni relative agli sperperi del denaro pubblico affidato ai partiti, devono indurci a riflessioni profonde. Ciò che ha mostrato il caso Lega o Lusi, e che ci mortifica perché alla fine restano ville, Porche e lauree fasulle come simulacro di questa aberrante stagione politica, altro non è che l'eredità avvelenata del berlusconismi e dei partiti personali che sono la negazione in radice della funzione dei partiti prevista dalla costituzione. Cancellano ogni spirito di servizio verso l'altro, la sobrietà rispettosa del bene comune, la dedizione che scaturisce dall'essere cittadini consapevoli, lasciando sul campo solo una politica pervasa da egoismi, furbizie e bugie. Urge un politica austera e semplice. Anche a Trani il Partito Democratico che è possibile far vincere l'idea della partecipazione come un bene comune intoccabile ed indisponibile. Essere servitori nella politica equivale per noi ad essere a volte anonimi e silenziosi ma sempre al lavoro per il benessere della comunità come lo sono i tanti volontari in città che senza sprecare neanche una briciola rendono meno dura la sopportazione di questa crisi a molte famiglie. Quando si deve governare nella difficoltà servono i silenzi piuttosto che i clamori. Torino, Milano, Napoli, è il modello di governo che vorremmo per Trani. Dobbiamo ricostruire la credibilità della politica, bandendo ogni protagonismo personale e lavorando con pazienza, rigore morale e spirito di servizio. Non abbiamo padroni e non vogliamo padroni, ma solo persone che ci mettono il cuore e la faccia per il bene comune della nostra città».

Entusiasta commento anche dall'Unione di centro. «Il comizio di Operamolla? Forma eccellente, contenuto straordinario». Questa la sintetica dichiarazione di Carlo Laurora. Gli fa eco Bartolo Maiullari: «Se il buongiorno si vede dal mattino, Operamolla è destinato a lasciare un segno tangibile sulla città. Non è solo un candidato di buoni propositi, sarà un sindaco di fatti concreti. L'aver annunciato di voler rinunciare all'indennità da sindaco in caso di elezione gli fa davvero onore. Siamo convinti di aver fatto la scelta giusta nel sostenerlo. L'Udc sarà al suo fianco in tutto e per tutto».