Ospedale, caro tranese se abbassi la testa perderai sempre (tutto)
I nuovi macchinari sono come "un'auto in radica senza sedili"
venerdì 21 dicembre 2018
10.54
Mi hanno molto colpito le reazioni relative al mio ultimo articolo sull'ospedale tranese "fuiuto", scippato un po' alla volta. Una cosa é certa: anche organizzando sit in popolari, blocchi del traffico, rabbiose reazioni a Bari, avremmo fatto questa fine e avremmo fatto la figura di quattro poveri sfigati ai quali al massimo avrebbero raccontato, Emiliano o chi per lui, la solita solfa, tipo l'ultimo ritornello: "Avrete una sanità d'eccellenza."
Ho notato intanto che nell'ultima apparizione di Emiliano per inaugurare due macchinari "nel deserto" , quasi quasi c'erano più giornalisti che persone comuni ed anche lo stesso Santorsola un po' per pudore, un po' perché ha capito che é su di una barca piena di falle, non ha partecipato alla kermesse. Potete portarci tutti i macchinari che volete, anche all'avanguardia, ma é come darci auto in radica senza sedili, auto con sterzo in oro, ma con gomme di marzapane.
Lo scollamento tra politica e persone reali é riassunto ed è emblematico tutto in questa incredibile storia del nostro ospedale. Non servivano rivolte di cittadini incapaci comunque di farle, ma politici che, capito l'andazzo, avrebbero dovuto cercare di contrattare di volta in volta, di governo regionale in governo regionale, la salvezza del nostro ospedale. Mi verrebbe da citare Machiavelli perché i politici tranesi avrebbero dovuto far sentire il loro peso, se ci fosse stato, il loro appoggio, se fosse stato determinante, verso quelli che avrebbero potuto davvero decidere le sorti dell'ospedale: contrattare e trattare, financo ricattare i " capoccia" , chiaramente sulla bilancia politica, non nel vero senso della parola, come politici di altre città hanno saputo fare.
Una volta salvata e mantenuta la struttura, sarebbero confluiti medici tranesi che sono vere eccellenze, magari anche più aggiornati di quelli che ci son stati in passato e vedevate che i cittadini tranesi avrebbero di nuovo nutrito fiducia nel proprio ospedale.
È chiaro che, negli anni, più lo "spogliavano", più diventava impossibile che medici di un certo livello potessero rimanere o chiedere il trasferimento nella nostra struttura. Se ad un'auto togli prima i sedili in pelle, poi il servosterzo, poi i fanali, poi fino alla fine, le gomme e tutta la carrozzeria , chi cacchio dovrebbe più guidarla? Così è stato per il nostro ospedale: i politici hanno abbassato la testa dinanzi a chi contava e prendeva decisioni, invece di assumere posizioni "machiavellliche" ( col famoso fine che avrebbe giustificato i mezzi) e contestualmente, per giustificare la spoliazione, si faceva passare il messaggio che all'ospedale di Trani non bisognava andare manco per farsi curare un'unghia incallita. Sappiamo invece quante eccellenze mediche e strumentazioni all'avanguardia ci sono state e quante ne sarebbero venute, se non si fosse smontata un'Alfa Romeo per farla diventare una Seicento, fino alla completa rottamazione.
I cittadini hanno votato negli anni i loro rappresentanti perché difendessero i loro diritti, non perché dovessero andare a fare rivolte inutili e da sfigati.
Ho notato intanto che nell'ultima apparizione di Emiliano per inaugurare due macchinari "nel deserto" , quasi quasi c'erano più giornalisti che persone comuni ed anche lo stesso Santorsola un po' per pudore, un po' perché ha capito che é su di una barca piena di falle, non ha partecipato alla kermesse. Potete portarci tutti i macchinari che volete, anche all'avanguardia, ma é come darci auto in radica senza sedili, auto con sterzo in oro, ma con gomme di marzapane.
Lo scollamento tra politica e persone reali é riassunto ed è emblematico tutto in questa incredibile storia del nostro ospedale. Non servivano rivolte di cittadini incapaci comunque di farle, ma politici che, capito l'andazzo, avrebbero dovuto cercare di contrattare di volta in volta, di governo regionale in governo regionale, la salvezza del nostro ospedale. Mi verrebbe da citare Machiavelli perché i politici tranesi avrebbero dovuto far sentire il loro peso, se ci fosse stato, il loro appoggio, se fosse stato determinante, verso quelli che avrebbero potuto davvero decidere le sorti dell'ospedale: contrattare e trattare, financo ricattare i " capoccia" , chiaramente sulla bilancia politica, non nel vero senso della parola, come politici di altre città hanno saputo fare.
Una volta salvata e mantenuta la struttura, sarebbero confluiti medici tranesi che sono vere eccellenze, magari anche più aggiornati di quelli che ci son stati in passato e vedevate che i cittadini tranesi avrebbero di nuovo nutrito fiducia nel proprio ospedale.
È chiaro che, negli anni, più lo "spogliavano", più diventava impossibile che medici di un certo livello potessero rimanere o chiedere il trasferimento nella nostra struttura. Se ad un'auto togli prima i sedili in pelle, poi il servosterzo, poi i fanali, poi fino alla fine, le gomme e tutta la carrozzeria , chi cacchio dovrebbe più guidarla? Così è stato per il nostro ospedale: i politici hanno abbassato la testa dinanzi a chi contava e prendeva decisioni, invece di assumere posizioni "machiavellliche" ( col famoso fine che avrebbe giustificato i mezzi) e contestualmente, per giustificare la spoliazione, si faceva passare il messaggio che all'ospedale di Trani non bisognava andare manco per farsi curare un'unghia incallita. Sappiamo invece quante eccellenze mediche e strumentazioni all'avanguardia ci sono state e quante ne sarebbero venute, se non si fosse smontata un'Alfa Romeo per farla diventare una Seicento, fino alla completa rottamazione.
I cittadini hanno votato negli anni i loro rappresentanti perché difendessero i loro diritti, non perché dovessero andare a fare rivolte inutili e da sfigati.