«Ospedale, il gruppo di Ferrante spieghi cosa vuol fare»

Lettera del consigliere comunale di Sinistra e Libertà, Domenico Santorsola. «Mennea, Caracciolo e Pastore eletti in Regione anche coi loro voti»

giovedì 12 luglio 2012 9.30
Domenico Santorsola, consigliere comunale di Sinistra e Libertà, torna sull'argomento ospedale ed in vita il gruppo consiliare Uniti per Ferrante a formalizzare (motivandolo) un piano alternativo di riconversione dell'ospedale di Trani. «Volere l'ospedale – scrive Santorsola - non è più sufficiente. Bisogna rendere pubblico il panel di esperti di cui ci si avvale nella analisi delle proposte e nella pianificazione delle controproposte. Questo sarebbe politicamente e moralmente corretto ed andrebbe incontro all'appello, socialmente valido, rivolto dal sindaco Riserbato alle forze politiche per trovare soluzioni condivise».

La richiesta di Santorsola parte dalla constatazione di un certo attivismo del gruppo consiliare guidato dal candidato sindaco alle ultime amministrative. «Un attivismo dettato - secondo Santorsola - da un forse anacronistico spirito di campanilismo più che da una sconsiderata voglia di cavalcare politicamente un malcontento della cittadinanza per la chiusura che ci si augura temporanea di alcuni reparti ospedalieri in vista di una prossima riconversione del San Nicola Pellegrino». «L'ospedale – prosegue il consigliere di Sel - sembra in questo momento il pomo della discordia e molti personaggi della scena politica si affannano a trovare interlocutori affidabili per perorare la causa di un accanimento terapeutico nei confronti di una struttura che per anni è stata il nostro fiore all'occhiello e che ora non è più in grado di soddisfare adeguatamente le esigenze dei malati in termini di assistenza medica e di comfort alberghiero. Nel fare questo hanno avuto il coraggio di affermare che utili idioti hanno supportato i tre consiglieri regionali Mennea, Caracciolo e Pastore che ora vogliono staccare la spina all'ospedale di Trani dimenticando che alcuni di questi consiglieri, se non tutti, sono stati supportati nella loro campagna elettorale da alcuni o forse tutti i consiglieri comunali dell'attuale gruppo Uniti per Ferrante a scapito dei candidati cittadini, Felice Di Lernia in testa, che, per una manciata di voti, hanno visto svanire il sogno di un rappresentante di maggioranza tranese al consiglio regionale».

«E' mia abitudine – aggiunge Santorsola - dire con coraggio e chiaramente il mio no a quello che non mi aggrada ma rispettando gli interlocutori ed offrendo ogni volta una alternativa logica e ragionevole alle proposte che ritengo penalizzanti. Ho ritenuto offrire, senza velleità salvifiche, il mio contributo onesto alla discussione politica sulla riorganizzazione della sanità nel territorio di Trani ma, cosa che ritengo ancora più utile, ad una riconversione ragionata, condivisa, prospettica, adeguata e qualificante delle strutture ospedaliere e di quanti vi prestano servizio con passione e senso del dovere. Sarebbe opportuno raccogliere quell'invito all'unità politica prima che sia troppo tardi senza andare avanti in ordine sparso con manifestazioni, proclami, petizioni e quant'altro di improduttivo».