Palazzo Gadaleta, nessun trasferimento degli uffici del Fallimentare
Sopralluogo questa mattina. Si va verso la chiusura di alcuni ambienti
giovedì 28 gennaio 2016
15.18
Questa mattina è stato compiuto un sopralluogo all'interno di palazzo Gadaleta, sede del Tribunale fallimentare e delle Esecuzioni mobiliari ed immobiliari, dove nei giorni scorsi la rottura di un tubo ha provocato l'allagamento del vano ascensore. Al sopralluogo hanno partecipato il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, i sostituti procuratori Luigi Scimé e Alessandro Pesce, il dirigente comunale dell'area Lavori pubblici, Giovanni Didonna, i tecnici comunali Claudio De Leonardis e Mariano Torre, il responsabile del servizio di prevenzione e protezione di tribunale e procura, Luigi Cipriani, il consulente del Comune di Trani, Nicola Ronchi, i rappresentanti dei vigili del fuoco, responsabili e dirigenti del tribunale e della procura e responsabili delle cancellerie del tribunale e della procura, il comandante della Polizia locale di Trani, Leo Cuocci, e il capitano Michele Ruggiero.
Il sopralluogo ha interessato tutti gli ambienti del palazzo e non solo quelli in cui si è verificato l'allagamento. Esclusi problemi di natura strutturale dell'immobile, i tecnici comunali provvederanno a redigere una relazione dettagliata degli interventi manutentivi necessari, la quale relazione verrà poi inviata in procura. Al termine del sopralluogo il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, si è reso disponibile ad effettuare tutti i lavori necessari per l'utilizzo dell'immobile senza interruzione di servizio delle attività degli uffici e per scongiurare l'ipotesi di trasferimenti degli stessi in altre città. Ma si va verso l'interdizione di altre stanze dell'edificio, un'ala del quale fu già sottoposto a sequestro nel gennaio 2012 su disposizione della Procura di Trani.
Il sopralluogo ha interessato tutti gli ambienti del palazzo e non solo quelli in cui si è verificato l'allagamento. Esclusi problemi di natura strutturale dell'immobile, i tecnici comunali provvederanno a redigere una relazione dettagliata degli interventi manutentivi necessari, la quale relazione verrà poi inviata in procura. Al termine del sopralluogo il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, si è reso disponibile ad effettuare tutti i lavori necessari per l'utilizzo dell'immobile senza interruzione di servizio delle attività degli uffici e per scongiurare l'ipotesi di trasferimenti degli stessi in altre città. Ma si va verso l'interdizione di altre stanze dell'edificio, un'ala del quale fu già sottoposto a sequestro nel gennaio 2012 su disposizione della Procura di Trani.