Parcheggio Petronelli, il gioco delle carte
Visibelli le chiede, il segretario del Comune dice sì, il dirigente dice no. Nuovo scontro frontale con Antonio Modugno
sabato 7 aprile 2012
7.38
E' di nuovo scontro frontale tra Roberto Visibelli (Forza Trani) ed il dirigente Antonio Modugno. Stavolta il motivo della polemica è sulla richiesta di accesso agli atti relativi al parcheggio realizzato in zona Petronelli (tra via Paolo Emilio, via Petronelli e via Anseramo da Trani) e su cui più volte il leader del movimento civico è intervenuto soprattutto attraverso le pagine web del dr. Hauze.
Il 7 febbraio scorso, Visibelli aveva presentato formale richiesta di accesso agli atti relativi al parcheggio Petronelli «progettato – incalza Visibelli - non si sa da chi, quando e con quale atto d'incarico». Il 13 marzo (cioè un mese dopo) Forza Trani aveva nuovamente sollecitato l'autorizzazione alla visione del progetto per il quale sono stati spesi 55mila euro «senza gara – scrive Visibelli – ed in modo irregolare». Alle richieste di Visibelli ha risposto il 21 marzo il segretario generale, sollecitando il dirigente della sesta ripartizione, Antonio Modugno, a far visionare gli atti.
Modugno, con una nota del 29 marzo, rinviava Visibelli per la visione degli atti al 19 aprile, cioè a oltre 70 giorni dalla richiesta di accesso iniziale. Ritardi a parte, sembrava tutto risolto. Invece il 5 aprile al leader di Forza Trani è stata notificata da un messo comunale una nota con cui Modugno ha comunicato il diniego di accesso agli atti poiché, in virtù dell'articolo 25 (comma quarto) della legge 241/90 «trascorsi inutilmente trenta giorni dalla richiesta, questa si intende rifiutata».
«Il dirigente – commenta Visibelli - si è di fatto rimangiato quello che mi aveva scritto facendo fare la parte del fessacchiotto al segretario generale che aveva autorizzato la richiesta di accesso agli atti. Non voglio pensare ad una ritorsione perchè noi di Forza Trani, solitari, stiamo evidenziando all'autorità gli strani appalti comunali, ma segnalo questo all'opinione pubblica ed alla prefettura perchè valutino l'accaduto che io ritengo scandaloso e iniquo: un vero abuso. Comunque dell'affidamento di lavori da 55.000 euro ora interesserò le competenti autorità giudiziarie e contabili perchè valutino la liceità della opaca vicenda amministrativa che aveva destato l'attenzione mia e dei cittadini perchè, nonostante quella grossa spesa, erano venuti fuori appena 14 posti auto su di un'area che, per di più, poco prima era stata asfaltata a cura e spese di un privato. Forse tracciando delle strisce per terra si sarebbe speso molto di meno e si sarebbero ottenuti più posti auto. Chiudo invitando pubblicamente il futuro sindaco di Trani a tenere presente, oltre alle altre cose, anche questa carnevalata sotto Pasqua quando dovrà nominare i vertici della struttura comunale».
Il 7 febbraio scorso, Visibelli aveva presentato formale richiesta di accesso agli atti relativi al parcheggio Petronelli «progettato – incalza Visibelli - non si sa da chi, quando e con quale atto d'incarico». Il 13 marzo (cioè un mese dopo) Forza Trani aveva nuovamente sollecitato l'autorizzazione alla visione del progetto per il quale sono stati spesi 55mila euro «senza gara – scrive Visibelli – ed in modo irregolare». Alle richieste di Visibelli ha risposto il 21 marzo il segretario generale, sollecitando il dirigente della sesta ripartizione, Antonio Modugno, a far visionare gli atti.
Modugno, con una nota del 29 marzo, rinviava Visibelli per la visione degli atti al 19 aprile, cioè a oltre 70 giorni dalla richiesta di accesso iniziale. Ritardi a parte, sembrava tutto risolto. Invece il 5 aprile al leader di Forza Trani è stata notificata da un messo comunale una nota con cui Modugno ha comunicato il diniego di accesso agli atti poiché, in virtù dell'articolo 25 (comma quarto) della legge 241/90 «trascorsi inutilmente trenta giorni dalla richiesta, questa si intende rifiutata».
«Il dirigente – commenta Visibelli - si è di fatto rimangiato quello che mi aveva scritto facendo fare la parte del fessacchiotto al segretario generale che aveva autorizzato la richiesta di accesso agli atti. Non voglio pensare ad una ritorsione perchè noi di Forza Trani, solitari, stiamo evidenziando all'autorità gli strani appalti comunali, ma segnalo questo all'opinione pubblica ed alla prefettura perchè valutino l'accaduto che io ritengo scandaloso e iniquo: un vero abuso. Comunque dell'affidamento di lavori da 55.000 euro ora interesserò le competenti autorità giudiziarie e contabili perchè valutino la liceità della opaca vicenda amministrativa che aveva destato l'attenzione mia e dei cittadini perchè, nonostante quella grossa spesa, erano venuti fuori appena 14 posti auto su di un'area che, per di più, poco prima era stata asfaltata a cura e spese di un privato. Forse tracciando delle strisce per terra si sarebbe speso molto di meno e si sarebbero ottenuti più posti auto. Chiudo invitando pubblicamente il futuro sindaco di Trani a tenere presente, oltre alle altre cose, anche questa carnevalata sotto Pasqua quando dovrà nominare i vertici della struttura comunale».