Parcheggio Stazione, Lima (FdI): «Bene l’opera, ma l’ennesima esternalizzazione è un errore»

Il Consigliere comunale contesta la scelta di non affidare la gestione ad AMIU: «Così si depauperano le nostre società partecipate»

giovedì 5 febbraio 2026 7.10
L'apertura del parcheggio sotterraneo di Piazza XX Settembre, attesa da decenni, non spegne il dibattito politico in città. Se da un lato l'opera viene accolta con favore per il suo impatto sulla viabilità, dall'altro solleva aspre critiche sulle modalità di gestione scelte dall'Amministrazione comunale. Attraverso un post affidato ai propri canali social, Raimondo Lima, Consigliere Comunale di Fratelli d'Italia, ha espresso una posizione netta che sposta il focus dal cemento alla visione strategica del patrimonio pubblico.

Lima esordisce riconoscendo il valore dell'opera, attesa da circa 30 anni: «Il fatto che il parcheggio veda finalmente la luce è senza dubbio positivo, lo dico in primis da cittadino e residente di una zona tra le più congestionate». Tuttavia, il consigliere non risparmia una stoccata sulle lungaggini e le varianti degli ultimi mesi, definendole meritevoli di approfondimenti. Il cuore della polemica riguarda la scelta di non affidare la struttura ad Amiu, la società partecipata del Comune di Trani. Secondo Lima, si tratta dell'ennesima «infelice esternalizzazione» che caratterizza l'undicennio di centrosinistra a Palazzo di Città.

L'esponente di Fratelli d'Italia traccia un paragone impietoso con la vicina città di Barletta: «Lì l'Amministrazione potenzia la società in-house (la Barsa), ampliandone il raggio d'azione dalle mense alla manutenzione. A Trani invece assistiamo al depauperamento delle nostre società, esternalizzando servizi come i parcheggi che garantiscono liquidità immediata nelle casse comunali». Secondo Lima, rinunciare alla gestione diretta significa non investire nel potenziale del territorio. Per spiegare il concetto, il consigliere ricorre a esempi incisivi: esternalizzare un parcheggio dopo averci investito migliaia di euro è, a suo dire, come ristrutturare Palazzo Carcano per poi "regalarlo" al Ministero, o acquistare edili storici (come gli ex cinema) dai privati per poi affidarne nuovamente la gestione a terzi.

«Non venite a dirmi che il Comune ci guadagna ugualmente», conclude Lima nel suo post, «perché sapete benissimo che non è la stessa cosa». Un richiamo forte alla necessità di una visione che metta al centro il potenziamento delle risorse interne del Comune, anziché delegare a soggetti esterni la gestione di asset strategici e redditizi.
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