Longobardi, danneggiate le tavole degli Statuti Marittimi
Asportati 20 ganci decorativi in bronzo. Quattro recuperati dalla nostra troupe
martedì 17 luglio 2012
0.05
Eravamo andati in piazza Longobardi per raccogliere stati d'animo e proteste di residenti e commercianti: parcheggio selvaggio, conferimento fuori orario e fuori spazio di immondizia, persino una proposta (che dovrebbe essere trasferita al Comune per iscritto) per riportare la piazza alla sua conformazione originaria riaprendo via Annunziata. Dobbiamo purtroppo raccontarvi d'altro e dei primi seri danneggiamenti ai pannelli bifacciali (in bronzo e resina di pietra) su cui sono trascritti gli Statuti Marittimi.
Venti ganci in bronzo sono stati sradicati dalle tavole, quattro di questi erano buttati per terra e sono stati recuperati dal nostro operatore. Adesso sono a disposizione dei tecnici al sicuro, nella nostra redazione. Degli altri sedici invece non vi era traccia. Per rubarli è stata danneggiata anche la prima tavola su cui sono incisi gli Ordinamenti Maris. Probabilmente, per staccare col piede un gancio posto in basso a sinistra, è venuta via una parte di resina di pietra.
Realizzati dallo scultore e orafo Giuseppe Antonio Lomuscio, i pannelli furono installati in occasione dell'inaugurazione di piazza Longobardi, una delle opere pubbliche più indecifrabili della precedente amministrazione. Scarsamente valorizzata nonostante lo smentellamento della struttura del mercato ittico, studiata malissimo sotto il profilo della viabilità, piazza Longobardi andrebbe decisamente ripensata sotto tanti punti di vista.
Venti ganci in bronzo sono stati sradicati dalle tavole, quattro di questi erano buttati per terra e sono stati recuperati dal nostro operatore. Adesso sono a disposizione dei tecnici al sicuro, nella nostra redazione. Degli altri sedici invece non vi era traccia. Per rubarli è stata danneggiata anche la prima tavola su cui sono incisi gli Ordinamenti Maris. Probabilmente, per staccare col piede un gancio posto in basso a sinistra, è venuta via una parte di resina di pietra.
Realizzati dallo scultore e orafo Giuseppe Antonio Lomuscio, i pannelli furono installati in occasione dell'inaugurazione di piazza Longobardi, una delle opere pubbliche più indecifrabili della precedente amministrazione. Scarsamente valorizzata nonostante lo smentellamento della struttura del mercato ittico, studiata malissimo sotto il profilo della viabilità, piazza Longobardi andrebbe decisamente ripensata sotto tanti punti di vista.