Politiche 2013, venerdì i nomi degli scrutatori

Si torna al criterio della nomina? Sembra di si. Verdi contrari: «Vecchia logica clientelare». Il Pd spera in un ripensamento

giovedì 31 gennaio 2013 9.16
Venerdì mattina, alle 8.30, si riunirà la commissione elettorale per la nomina degli scrutatori che saranno impiegati ai seggi il 24 e 25 febbraio in occasione delle elezioni per il rinnovo del parlamento italiano. Contrariamente al metodo adottato lo scorso anno per le amministrative, l'intenzione della commissione sarebbe quella di procedere con la nomina diretta degli scrutatori, accantonando la soluzione del sorteggio che – dati dell'ufficio comunale alla mano – avrebbe creato più di un problema nella scorsa tornata elettorale.

Franco Laurora, consigliere comunale dei Verdi, non ci sta: «Abbiamo sempre ascoltato dall'attuale maggioranza di governo cittadino che essa rappresenta la continuità con la passata amministrazione Tarantini, suscitando in noi non poche perplessità dato il giudizio non lusinghiero sull'amministrazione Tarantini. Eppure una delle poche cose buone che avevamo visto in passato era il ritorno al sorteggio tra gli iscritti all'albo per la nomina degli scrutatori per le elezioni. Adesso apprendiamo con sconcerto che l'amministrazione Riserbato proprio su questo punto non intende continuare l'operato del suo predecessore, ma procedere a nomine dirette su indicazione politica. Non posso tacere su questo argomento e non far sentire forte la mia voce e quella di tutto il gruppo dei Verdi che si oppone a questa vecchia logica clientelare. Oggi più che mai la cittadinanza sente una profonda distanza rispetto alla classe politica, e chiedere ai cittadini, soprattutto ai più giovani e a quelli disoccupati, di venire con il cappello in mano ad elemosinare il posto di scrutatore dal politico di turno è qualcosa di veramente riprovevole. Invece noi riproponiamo insistentemente il sorteggio tra gli iscritti come unico metodo che garantisca trasparenza, democrazia e rispetto delle regole».

Laurora annuncia che, se il sindaco vorrà insistere nelle nomine dirette, il suo partito non fornirà alcun nominativo «per segnare – dice - la nostra distanza rispetto a questi metodi». «Invitiamo tutta la cittadinanza – conclude Laurora - ad unirsi a noi in questa battaglia di civiltà». La riunione della commissione elettorale di venerdì è convocata in adunanza pubblica.

In casa Pd invece si spera in un ripensamento da parte della commissione: «In occasione delle ultime elezioni amministrative la commissione elettorale comunale ha provveduto a designare i componenti dei seggi elettorali mediante sorteggio, accantonando invece la criticabile pratica della nomina degli scrutatori su indicazione delle forze politiche o dei singoli consiglieri pur prevista dalla legge. Si è trattato di una scelta equa e opportuna che ha garantito lo svolgimento imparziale delle operazioni di voto e di spoglio. Confidiamo pertanto che questa scelta venga confermata anche stavolta».