Primarie centrosinistra, c’è chi dice no
Si vota fino alle 20. Rino Negrogno si astiene. «Non vedo il cambiamento»
domenica 25 novembre 2012
16.00
Dalle 8 alle 20 il popolo del centrosinistra potrà scegliere il suo candidato premier. Corsa a cinque con Bersani, Renzi e Vendola a tirare la volata. A Trani il seggio è nei locali della galleria di via Roma.
Mentre si susseguono gli appelli a votare per questo o per quel candidato, c'è chi dice no al Pd e no alle primarie. E' Rino Negrogno, già vice segretario della Federazione della Sinistra di Trani. «Datemi almeno una ragione valida e lo farò, ditemi perché devo votare alle primarie. Ma non ditemi che se va uno anziché un altro è meglio. Voglio una ragione valida, non voglio consolarmi, non voglio scegliere ancora una volta in che modo morire. Forse uno dei candidati, a mia insaputa, ha dichiarato che si batterà per i diritti di tutti ad avere un lavoro, per garantire la sussistenza a chi non ha un lavoro, per garantire a tutti e in egual modo la salute con ospedali pubblici e non privati, per dare a tutti i nostri figli l'istruzione dentro scuole pubbliche e non private, perché ognuno abbia una casa, perché siano garantite le unioni di fatto tra chiunque, perché non ci sia ingerenza della chiesa nei fatti dello stato, per contrastare il potere delle banche, per garantire fondi alla ricerca e non alla guerra, per ridurre drasticamente gli stipendi esorbitanti di politici e dirigenti, perché il diritto alla pensione dei politici deve essere uguale a quello di tutti i cittadini, per far rispettare l'ambiente senza se e senza ma eccetera, eccetera».
Negrogno prosegue: «Forse, a mia insaputa, qualcuno dei candidati ha dichiarato che il suo motto sarà l'uguaglianza e la giustizia sociale e che non ci saranno alleanze con benpensanti sospetti e poco affini a questi concetti? Questi signori, nella già loro lunga e tormentata vita politica, hanno mai dimostrato di essere preoccupati da queste ed altre tematiche del genere? Se sì datemi prova e sarò lì a distribuire motivi validi alla gente perché voti, sarò il primo della fila, altrimenti vi prego di smetterla di fare i giusti, di farmi sentire un disfattista, qualunquista, egoista, nichilista e perfino fascista perché voi fate le primarie ed a me non piace nessuno dei vostri, nemmeno il vostro partito. Vi prego di smetterla di mandarmi messaggini da innamorati perché poi altrimenti pretenderò che ci messaggiamo anche dopo, così per parlare del più e del meno, del nostro futuro, della nostra città. Ed io soffro d'insonnia per cui scrivo anche di notte».
Mentre si susseguono gli appelli a votare per questo o per quel candidato, c'è chi dice no al Pd e no alle primarie. E' Rino Negrogno, già vice segretario della Federazione della Sinistra di Trani. «Datemi almeno una ragione valida e lo farò, ditemi perché devo votare alle primarie. Ma non ditemi che se va uno anziché un altro è meglio. Voglio una ragione valida, non voglio consolarmi, non voglio scegliere ancora una volta in che modo morire. Forse uno dei candidati, a mia insaputa, ha dichiarato che si batterà per i diritti di tutti ad avere un lavoro, per garantire la sussistenza a chi non ha un lavoro, per garantire a tutti e in egual modo la salute con ospedali pubblici e non privati, per dare a tutti i nostri figli l'istruzione dentro scuole pubbliche e non private, perché ognuno abbia una casa, perché siano garantite le unioni di fatto tra chiunque, perché non ci sia ingerenza della chiesa nei fatti dello stato, per contrastare il potere delle banche, per garantire fondi alla ricerca e non alla guerra, per ridurre drasticamente gli stipendi esorbitanti di politici e dirigenti, perché il diritto alla pensione dei politici deve essere uguale a quello di tutti i cittadini, per far rispettare l'ambiente senza se e senza ma eccetera, eccetera».
Negrogno prosegue: «Forse, a mia insaputa, qualcuno dei candidati ha dichiarato che il suo motto sarà l'uguaglianza e la giustizia sociale e che non ci saranno alleanze con benpensanti sospetti e poco affini a questi concetti? Questi signori, nella già loro lunga e tormentata vita politica, hanno mai dimostrato di essere preoccupati da queste ed altre tematiche del genere? Se sì datemi prova e sarò lì a distribuire motivi validi alla gente perché voti, sarò il primo della fila, altrimenti vi prego di smetterla di fare i giusti, di farmi sentire un disfattista, qualunquista, egoista, nichilista e perfino fascista perché voi fate le primarie ed a me non piace nessuno dei vostri, nemmeno il vostro partito. Vi prego di smetterla di mandarmi messaggini da innamorati perché poi altrimenti pretenderò che ci messaggiamo anche dopo, così per parlare del più e del meno, del nostro futuro, della nostra città. Ed io soffro d'insonnia per cui scrivo anche di notte».