Emergenza discarica, come ridurre l'inquinamento

Ecco la proposta del consigliere Lima (Fratelli d'Italia)

martedì 6 ottobre 2015 22.09
Il consigliere comunale Raimondo Lima (capogruppo di Fratelli d'Italia-An) torna sulla questione della discarica di Trani, sotto sequestro dal 15 gennaio scorso. Lo spunto è l'insediamento ufficiale della quarta commissione consiliare permanente di cui fa parte. Tra le tematiche di pertinenza della commissione c'è anche l'ambiente.
"Ad oggi, nonostante sia stato uno dei principali argomenti di campagna elettorale non è ben chiaro quale sia lo stato della discarica", spiega il consigliere Lima. "Inoltre, nonostante Trani esprima in Regione l'assessorato alla Qualità dell'ambiente, la giunta Bottaro è ancora priva di assessorato. Poiché ritengo che la questione vada affrontata in maniera risolutiva e non solo demagogica protocollerò una proposta per lo smaltimento del percolato di discarica. Il blocco della discarica ha sicuramente consentito di isolare le fonti inquinanti e di contenere la diffusione degli inquinanti. Ma occorre la messa in sicurezza. Ricordo inoltre che la commissaria prefettizia dispose il divieto di 'emungimento' delle acque sotterranee entro 500 metri dall'impianto". La proposta di Raimondo Lima riguarda la possibilità dello "smaltimento del percolato attraverso la piantumazione di vetiver, una pianta in grado di assorbire sostanze inquinanti". "La pianta - spiega - può essere utilizzata per la decontaminazione e rinaturalizzazione dei suoli fortemente inquinati in quanto è in grado di degradare, estrarre ed immobilizzare i contaminanti presenti nei suoli e nelle acque. La capacità delle piante di vetiver di estrarre inquinanti è stata intensivamente messa alla prova negli ultimi trent'anni in tutto il mondo. Australia e Cina ad esempio hanno affrontato questo problema utilizzando il percolato raccolto alla base delle discariche per irrigare il Vetiver piantato sulla cima del cumulo e dei muri di sostegno della discarica. I risultati sono stati eccellenti. Infatti, la crescita del Vetiver è stata così rigogliosa che, durante la stagione secca, le discariche non hanno generato percolato sufficiente ad irrigare le piante. Piantando 3.5 ettari di Vetiver sono stati smaltiti 4 milioni di litri di percolato in un mese estivo e 2 milioni di litri in un mese invernale". Lima aggiunge anche che "le piante hanno la capacità di resistere ed incorporare nella biomassa quantità straordinarie di agenti inquinanti. Questa particolarità le rende adatte per la messa in sicurezza ed il progressivo disinquinamento di aree intensamente inquinate. La copertura vegetale permanente che si ottiene, riduce al minimo la volatilità degli inquinanti presenti sul terreno impedendo che questi penetrino nelle vie aeree di chi si trova in aree limitrofe e nella catena alimentare. Sono certo che il sindaco - conclude - avendo a cuore la questione ambientale vorrà vagliare ed approfondire la proposta".