Protesta cooperative, attimi di tensione ieri a Palazzo di Città
Duro confronto tra un manifestante e il dirigente Marcucci, intervenute le forze dell’ordine
sabato 28 febbraio 2015
10.15
Attimi di tensione e di panico quelli che si sono vissuti ieri pomeriggio all'interno di Palazzo di Città. Tutto è iniziato quando uno dei manifestanti delle cooperative Eurocoop e Re Manfredi in protesta per i tagli agli affidamenti in proroga, voluti dal commissario Iaculli, di sua iniziativa si è recato al primo piano della struttura per parlare con il dirigente dalla ripartizione finanziaria del Comune di Trani, Grazia Marcucci. Un confronto animato ma non violento, che però ha spinto la dirigente preoccupata dalla situazione a chiedere l'intervento delle forze dell'ordine che sono intervenute in pochissimo tempo.
Sul posto sono arrivati gli agenti della Polizia di Stato, oltre quelli della Polizia Locale e personale della Vigilanza notturna incaricata del controllo e della sicurezza del Comune. Il confronto tra l'uomo e la dirigente è durato alcuni minuti al primo piano, proprio nell'ala dove si trova la ripartizione finanziaria, e le forze dell'ordine dopo aver placato gli animi hanno provveduto ad allontanare il manifestante da palazzo di città.
La protesta, intanto, va avanti ad oltranza, e fino ieri si è dimostrata nelle sua forma pacifica. Come è noto tutto è dovuto al Comune di Trani, ha tagliato i fondi destinati alle cooperative fino alle gare d'appalto, stanziando la metà dei soldi rispetto al passato, per assicurare i pubblici servizi. Un taglio che si ripercuoterà sulle ore lavorative dagli addetti e dunque sui salari e che non ha potuto che provocare la reazione degli operai.
Sul posto sono arrivati gli agenti della Polizia di Stato, oltre quelli della Polizia Locale e personale della Vigilanza notturna incaricata del controllo e della sicurezza del Comune. Il confronto tra l'uomo e la dirigente è durato alcuni minuti al primo piano, proprio nell'ala dove si trova la ripartizione finanziaria, e le forze dell'ordine dopo aver placato gli animi hanno provveduto ad allontanare il manifestante da palazzo di città.
La protesta, intanto, va avanti ad oltranza, e fino ieri si è dimostrata nelle sua forma pacifica. Come è noto tutto è dovuto al Comune di Trani, ha tagliato i fondi destinati alle cooperative fino alle gare d'appalto, stanziando la metà dei soldi rispetto al passato, per assicurare i pubblici servizi. Un taglio che si ripercuoterà sulle ore lavorative dagli addetti e dunque sui salari e che non ha potuto che provocare la reazione degli operai.