Protezione civile, Trani ottiene un finanziamento di 40mila euro
Sarà acquistata un'idrovora per gli allagamenti. Da aggiornare il piano per la protezione civile fermo al 1988
venerdì 26 ottobre 2012
14.45
Anche Trani, insieme ad altri 114 Comuni pugliesi, hanno beneficiato dei fondi messi a disposizione dalla Regione Puglia per il potenziamento dei servizi di protezione civile. Nell'aula consiliare del Comune di Bari, il sindaco Gigi Riserbato, accompagnato dall'assessore ai lavori pubblici, Giacomo Ceci, ha firmato il disciplinare che regola i rapporti tra Regione e Comune per il finanziamento che ammonta a 40mila euro e che sarà irrobustito da 10mila euro di fondi comunali.
Il Comune, nella richiesta presentata in regione, ha identificato due vie in cui è completamente carente: le telecomunicazioni e le attrezzature per piccoli interventi territoriali. Il contributo servirà a realizzare una moderna centrale operativa per la gestione territoriale delle emergenze con priorità alle comunicazioni in banda vhf con tecnologia digitale. Il sistema di telecomunicazioni che si andrà a creare si basa su apparati radio ricetrasmittenti in dmr secondo le specifiche indicazioni fornite dalla Regione e offrirà un insieme di innovazioni tra le quali maggiori riservatezza delle comunicazioni (essendo digitali e criptate) e l'invio della chiamata di emergenza con la garanzia di ottenere sempre un canale libero. Le telecomunicazioni, però, da sole non bastano. Per questo motivo con i fondi ottenuti sarà acquistato un carrello porta attrezzatura ed un'idrovora per acque nere indispensabile in caso di allagamenti.
A questo punto, sarebbe il caso che l'amministrazione andasse ad aggiornare il piano comunale per la protezione civile del territorio comunale, fermo al 1988. Per far questo e per favorire la costituzione di un centro operativo comunale in grado di fungere da raccordo fra l'Ente e le associazioni ed i volontari, occorre un passaggio in Consiglio comunale e, ancor prima, nella commissione affari istituzionali. Un regolamento per la costituzione del gruppo comunale di volontari di protezione civile sarà ripresentato all'attenzione del segretario generale.
Il Comune, nella richiesta presentata in regione, ha identificato due vie in cui è completamente carente: le telecomunicazioni e le attrezzature per piccoli interventi territoriali. Il contributo servirà a realizzare una moderna centrale operativa per la gestione territoriale delle emergenze con priorità alle comunicazioni in banda vhf con tecnologia digitale. Il sistema di telecomunicazioni che si andrà a creare si basa su apparati radio ricetrasmittenti in dmr secondo le specifiche indicazioni fornite dalla Regione e offrirà un insieme di innovazioni tra le quali maggiori riservatezza delle comunicazioni (essendo digitali e criptate) e l'invio della chiamata di emergenza con la garanzia di ottenere sempre un canale libero. Le telecomunicazioni, però, da sole non bastano. Per questo motivo con i fondi ottenuti sarà acquistato un carrello porta attrezzatura ed un'idrovora per acque nere indispensabile in caso di allagamenti.
A questo punto, sarebbe il caso che l'amministrazione andasse ad aggiornare il piano comunale per la protezione civile del territorio comunale, fermo al 1988. Per far questo e per favorire la costituzione di un centro operativo comunale in grado di fungere da raccordo fra l'Ente e le associazioni ed i volontari, occorre un passaggio in Consiglio comunale e, ancor prima, nella commissione affari istituzionali. Un regolamento per la costituzione del gruppo comunale di volontari di protezione civile sarà ripresentato all'attenzione del segretario generale.