Puntare al riuso e non al "rifiuto", l'idea dell'associazione Europae
Aprire le isole ecologiche alle associazioni cittadine per recuperare i rifiuti
mercoledì 4 giugno 2014
7.17
«Riuso non rifiuto! Apriamo le isole ecologiche ad associazioni e cittadini!». È questa la proposta del tranese Andrea Moselli dell'associazione Europae: «In queste ultime giornate in città è partita la gara allo scatto inerente materiali di varia natura "abbandonati" nei pressi dei cassonetti. Nonostante il servizio effettuato dall'AMIU a domicilio per il ritiro dei rifiuti ingombranti, molti abbandonano sanitari ed elettrodomestici soprattutto in via delle Tufare dopo il ponte "dell'amore" come ribattezzato da alcuni. Una prassi che diventa routine. Notate le foto allegate? Abbiamo vasi piante e suppellettili di varia natura. Tralascio il pensiero che s'arrovella sul come si può buttare una pianta o dei vasi, ma possiamo riempire discariche con questo tipo di "rifiuti"? Ha senso? Credo convintamente di no. Guardate la foto della pianta di aloe buttata in pattumiera: l'ho recuperata e adesso sta fiorendo semplicemente perché è "viva" e non era un rifiuto. Un modo per ridurre i rifiuti è il riutilizzo. Alcuni potrebbero sostenere che tali oggetti possono comunque essere riciclati, certamente auspicabile ma anche il riciclo (importantissimo per carità!) ha un costo, il riuso invece è diretto! Non solo piante e vasi possono e devono esser riutilizzati, ma anche bancali e legno recuperato (ottimo da sagomare per creare librerie e altro) hanno permesso ad un giovane artista di realizzare lo studio praticamente a costo zero».
«Tantissimi oggetti potrebbero tornare a vivere evitando discariche e facendo diminuire l'inquinamento - continua Andrea Moselli dell'associazione Europae - Questa mentalità ha preso piede anche su Facebook con il gruppo "te lo regalo se vieni a prenderlo", donando quello che non serve e che in realtà potrebbe utile a terzi. Il rifiuto è una risorsa ma potremmo propendere per riutilizzare indi rimodulare il concetto di rifiuto capendo realmente cosa è un rifiuto e cosa erroneamente viene scambiato per rifiuto. Anche le città che non hanno aderito a "Rifiuti Zero" permettono ai cittadini di prelevare gli oggetti. Perché non farlo anche a Trani?».
Arriva in conclusione la proposta di Moselli: «La nostra proposta è quella di aprire l'isola ecologica al pubblico. Auspicheremmo che oggetti riutilizzabili possano essere messi da parte e con modalità da definirsi possano essere prelevati dai cittadini. Protocolleremo questa richiesta alla direzione Amiu e all'amministrazione affinché possano attivarsi nel rendere "fruibile", per quanto possibile, l'isola ecologica almeno per gli oggetti la cui funzionalità è lampante».
«Tantissimi oggetti potrebbero tornare a vivere evitando discariche e facendo diminuire l'inquinamento - continua Andrea Moselli dell'associazione Europae - Questa mentalità ha preso piede anche su Facebook con il gruppo "te lo regalo se vieni a prenderlo", donando quello che non serve e che in realtà potrebbe utile a terzi. Il rifiuto è una risorsa ma potremmo propendere per riutilizzare indi rimodulare il concetto di rifiuto capendo realmente cosa è un rifiuto e cosa erroneamente viene scambiato per rifiuto. Anche le città che non hanno aderito a "Rifiuti Zero" permettono ai cittadini di prelevare gli oggetti. Perché non farlo anche a Trani?».
Arriva in conclusione la proposta di Moselli: «La nostra proposta è quella di aprire l'isola ecologica al pubblico. Auspicheremmo che oggetti riutilizzabili possano essere messi da parte e con modalità da definirsi possano essere prelevati dai cittadini. Protocolleremo questa richiesta alla direzione Amiu e all'amministrazione affinché possano attivarsi nel rendere "fruibile", per quanto possibile, l'isola ecologica almeno per gli oggetti la cui funzionalità è lampante».