Regione, il piano dei rifiuti supera l'esame della commissione
Ora tocca al Consiglio. I contenuti salienti
mercoledì 18 settembre 2013
19.56
La quinta commissione regionale ha approvato a maggioranza (con l'astensione di Pdl, Udc e Mep) il piano regionale di gestione dei rifiuti urbani. La programmazione contenuta nel nuovo piano rifiuti che approderà in Consiglio regionale per la definitiva approvazione, si muove partendo dall'assunto che la termovalorizzazione è in fase residuale, perché il programma del governo regionale prevede per la Puglia una raccolta differenziata spinta e la trasformazione del rifiuto in risorsa.
Un tema di politica ambientale che l'assessore all'ecologia, Lorenzo Nicastro persegue con l'obiettivo di raggiungere innanzi tutto gli obiettivi di raccolta differenziata dal 35% al 65% (come peraltro previsto nel decreto legislativo 152 del 2006). Ma non solo.
I contenuti e gli indirizzi di aggiornamento del piano possono essere così riassunti: programma di prevenzione della produzione dei rifiuti, promuovendo l'adozione preferenziale di nuove tecnologie e pratiche operative mirate alla riduzione della quantità e pericolosità alla fonte; analisi della gestione dei rifiuti esistente negli ambiti geografici di riferimento; individuazione delle best practices per l'attuazione di servizi di raccolta differenziata con specifico riferimento alle modalità di erogazione del servizio e dei relativi costi, redigendo linee guida per garantire gli obiettivi previsti per legge; programma per la riduzione dei rifiuti biodegradabili; pianificazione ed organizzazione, per i flussi di rifiuti non ulteriormente riducibili in quantità e pericolosità, di strutture impiantistiche, in numero e potenzialità adeguati, che adottino tecnologie finalizzate al recupero delle frazioni derivanti dalla raccolta differenziata; definizione degli scenari, basata sul principio di prossimità integrato con aspetti relativi alla generazione ubicazione della sorgente e caratteristiche del rifiuto con minimizzazioni degli impianti ambientali.
Un tema di politica ambientale che l'assessore all'ecologia, Lorenzo Nicastro persegue con l'obiettivo di raggiungere innanzi tutto gli obiettivi di raccolta differenziata dal 35% al 65% (come peraltro previsto nel decreto legislativo 152 del 2006). Ma non solo.
I contenuti e gli indirizzi di aggiornamento del piano possono essere così riassunti: programma di prevenzione della produzione dei rifiuti, promuovendo l'adozione preferenziale di nuove tecnologie e pratiche operative mirate alla riduzione della quantità e pericolosità alla fonte; analisi della gestione dei rifiuti esistente negli ambiti geografici di riferimento; individuazione delle best practices per l'attuazione di servizi di raccolta differenziata con specifico riferimento alle modalità di erogazione del servizio e dei relativi costi, redigendo linee guida per garantire gli obiettivi previsti per legge; programma per la riduzione dei rifiuti biodegradabili; pianificazione ed organizzazione, per i flussi di rifiuti non ulteriormente riducibili in quantità e pericolosità, di strutture impiantistiche, in numero e potenzialità adeguati, che adottino tecnologie finalizzate al recupero delle frazioni derivanti dalla raccolta differenziata; definizione degli scenari, basata sul principio di prossimità integrato con aspetti relativi alla generazione ubicazione della sorgente e caratteristiche del rifiuto con minimizzazioni degli impianti ambientali.