Rifiuti, Amiu risponde a Bisceglie: «Difende l’indifendibile»
«Se lavorassimo come loro pagano, sarebbero al collasso ambientale». Antonello Ruggiero replica all'assessore Di Liddo
venerdì 7 settembre 2012
12.38
Antonello Ruggiero, amministratore unico dell'Amiu, risponde all'assessore all'ambiente del Comune di Bisceglie. «Per quanto riguarda la trasparenza amministrativa della società che rappresento, preciso che il criterio adottato nel procedere giudizialmente è quello della maggiore esposizione debitoria. Infatti, per quanto si affermi che la situazione finanziaria del Comune di Bisceglie è tranquilla (lo apprendo con vero piacere, anche se i fatti oggettivi dimostrerebbero il contrario), si sappia che il Comune di Bisceglie, tra tutti quelli che conferiscono in discarica dai bacini Ba/1, Ba/2 e Ba/4, ha la maggiormente esposizione debitoria. Desidererei naturalmente che lo stesso criterio di trasparenza amministrativa venisse adottato da chi dispone i pagamenti delle nostre fatture, in quanto è buona regola adottare un ordine cronologico, cosa peraltro improbabile perché l'ultima fattura saldata risale a ben sei mesi or sono. Quanto ai rilievi formulati, ad oggi non ancora pervenuti, sembra curioso che vengano evidenziati solo dopo la notifica del nostro ricorso per decreto ingiuntivo, in quanto finora nulla ci è stato contestato. Nulla di personale nei confronti dell'assessore all'ambiente Leonardo Di Liddo. Comprendo la posizione di chi è costretto a difendere l'indifendibile».
Ruggiero spiega il motivo di questa risposta: «Lo faccio – scrive - per amore di verità e soprattutto per cortesia istituzionale.Cortesia istituzionale che, purtroppo, è mancata dall'altra parte, considerando i notevoli inadempimenti finanziari da parte del Comune di Bisceglie il quale dovrebbe rendere delle scuse nei confronti dei lavoratori della discarica dell'Amiu che, pur operando in difficilissime condizioni lavorative ed economiche, con regolarità e competenza smaltiscono circa 70 tonnellate al giorno di rifiuti provenienti dal solo Comune di Bisceglie. Di LIddo e chi dispone i pagamenti provino a pensare se i dipendenti della discarica dell'Amiu dovessero adempiere alle proprie mansioni lavorative con la stessa regolarità con la quale ci vengono saldate le fatture: ebbene, dopo solo 24 ore Bisceglie si ritroverebbe sommersa dai propri rifiuti».
Ruggiero spiega il motivo di questa risposta: «Lo faccio – scrive - per amore di verità e soprattutto per cortesia istituzionale.Cortesia istituzionale che, purtroppo, è mancata dall'altra parte, considerando i notevoli inadempimenti finanziari da parte del Comune di Bisceglie il quale dovrebbe rendere delle scuse nei confronti dei lavoratori della discarica dell'Amiu che, pur operando in difficilissime condizioni lavorative ed economiche, con regolarità e competenza smaltiscono circa 70 tonnellate al giorno di rifiuti provenienti dal solo Comune di Bisceglie. Di LIddo e chi dispone i pagamenti provino a pensare se i dipendenti della discarica dell'Amiu dovessero adempiere alle proprie mansioni lavorative con la stessa regolarità con la quale ci vengono saldate le fatture: ebbene, dopo solo 24 ore Bisceglie si ritroverebbe sommersa dai propri rifiuti».