Riforma della Giustizia: Trani al centro del dibattito verso il Referendum

Lunedì 9 febbraio, presso la Biblioteca "G. Bovio", un confronto pluralista per analizzare i contenuti della riforma costituzionale

giovedì 5 febbraio 2026
A cura di Tonino Lacalamita
Il dibattito sulla giustizia esce dalle aule dei tribunali e dai palazzi romani per incontrare i cittadini. In un momento cruciale per l'assetto istituzionale del Paese, il Presidio Libera di Trani, in sinergia con l'Università della Terza Età, ha promosso un appuntamento di alto profilo civile: "Riforma della giustizia: sì o no? Riflessioni e dibattiti per un voto consapevole".

L'evento si terrà lunedì 9 febbraio 2026, dalle ore 17.00 alle 19.00, nella cornice della Sala Ronchi presso la Biblioteca Comunale e sarà un confronto tra magistratura e avvocatura. Il valore dell'incontro risiede nel pluralismo delle voci coinvolte: Il cuore della serata sarà il Referendum confermativo. A differenza del referendum abrogativo, dove è necessario il raggiungimento di un quorum (il 50%+1 degli aventi diritto), il referendum costituzionale non prevede quorum: il risultato sarà valido a prescindere da quante persone andranno a votare. Ecco perché il voto consapevole è fondamentale:
  1. Patto Costituzionale: Si decide sulle regole del gioco che governano l'indipendenza della magistratura e l'efficienza dei processi. Sono modifiche che toccano la pelle dei cittadini e il concetto stesso di Stato di Diritto.
  2. Esercizio di Sovranità: Il referendum è la massima espressione di democrazia diretta. Non è una delega ai partiti, ma una scelta che la Costituzione affida direttamente al popolo.
  3. Cultura e Legalità: La "fragilità" del sistema giustizia influisce sulla percezione di sicurezza e giustezza sociale. Partecipare a questi dibattiti significa non subire passivamente le decisioni, ma comprenderne le implicazioni tecniche e sociali.
Dettagli dell'evento Un appuntamento imperdibile per chi crede che la partecipazione sia il miglior antidoto all'indifferenza: "La giustizia non è un tema tecnico per soli addetti ai lavori, ma un bene comune. Conoscere per deliberare è l'unico modo per proteggere la nostra democrazia."