Rimborsi per chi rimuove amianto, a disposizione 84mila euro

Il progetto è stato approvato dalla giunta comunale con i fondi di un finanziamento regionale

giovedì 21 novembre 2013 9.33
A cura di Luigi Lupo
Passa anche da un contributo economico la battaglia del Comune di Trani contro l'abbandono di amianto. La giunta comunale, infatti, prevede di mettere a disposizione 84mila euro da destinare ai cittadini che vorranno liberarsi degli oggetti in amianto presenti nei loro immobili. Una pratica, quella dell'abbandono di amianto, che continua a verificarsi nelle strade della città "nonostante - si legge nella relativa delibera - il continuo monitoraggio e controllo da parte delle Forze dell'Ordine". Pertanto, "per ridurre ed evitare il reiterarsi di tali fenomeni", l'amministrazione ha deciso di sostenere i cittadini che intendano rimuovere e smaltire correttamente il materiale in questione.

Le risorse economiche utilizzabili derivano dal finanziamento regionale della Linea di Azione 3 che offre incentivi ai cittadini per la rimozione di materiali in eternit: il Comune di Trani rientra tra i beneficiari e così ha a disposizione 84mila euro. Nel disciplinare sono stati fissati criteri e modalità per l'erogazione. Sono ammessi al contributo i proprietari o gli amministratori, in caso di condomini, di immobili presenti sul territorio comunale di Trani. Potranno richiedere il rimborso coloro che attesteranno di aver eseguito i lavori a partire dal 1 gennaio 2013. L'importo del contributo è fissato in base alla superficie dell'immobile: 1000 euro per superfici da 0 a 50 mq, 1.200 per quelle da 51 a 100mq, 1400 per immobili grandi oltre i 100mq. Nella presentazione della richiesta, sarà necessario specificare la destinazione d'uso del fabbricato, la superficie totale del manto di copertura oggetto dell'intervento di bonifica e di non aver ricevuto analoghi contributi da parte di altri Enti. Da allegare, inoltre - come si legge nel disciplinare - l'istanza di presentazione alla Asl del piano di lavoro oltre che fotografie che attestino l'avvenuto lavoro di rimozione dell'amianto.

Una volta ricevute le domande, l'Ufficio Tecnico - Settore Ambiente, secondo l'ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento dei fondi disponibili, passerà alla redazione di una graduatoria. Per coloro che, invece, eseguiranno i lavori di rimozione del materiale dannoso dopo l'entrata in vigore del provvedimento, i tempi di esecuzione non dovranno superare i sei mesi dal rilascio del titolo abitativo all'esecuzione delle opere. Sperando che, con la concessione di un contributo, i privati si sentano maggiormente incentivati a rimuovere e smaltire materiali in eternit.