Riordino enti, Upi e Anci chiedono risorse

Se ne è discusso in un incontro con i rappresentanti delle province pugliesi

martedì 13 gennaio 2015 7.10
A cura di Luigi Lupo
Pronti ad assumere le nuove funzioni purché ci siano le risorse finanziarie necessarie. Upi e Anci Puglia, ognuno a rappresentanza dei propri Enti (compresa la Città Metropolitana), che oggi hanno diverse specificità e programmazioni istituzionale, si preparano a ricevere le funzioni che potranno essere delegate dal Governo centrale o dalla Regione Puglia.

«Upi e Anci Puglia - si legge in una nota - individuano nella Regione Puglia l'interlocutore principale (così come del resto stabilito dalla Legge Delrio) e, quindi, alla stessa di fare chiarezza su quello che intende attribuire come proprie funzioni agli enti locali e quindi le relative coperture, ma la stessa sia garante e portavoce delle istanze degli enti locali pugliesi nei confronti del Governo nella Conferenza Stato-Regioni. Altresì stabiliscono che sia l'Osservatorio regionale la sede idonea alla risoluzione delle problematiche di natura sia amministrativa sia occupazionale.

Un'azione sinergica condivisa e trasversale che mira solo ed unicamente ad evitare ogni qualsivoglia forma di disservizio ai cittadini pugliesi».

All'incontro promosso dal presidente dell'Upi Puglia, Antonio Gabellone (presidente della Provincia di Lecce), hanno aderito tutte le Province pugliesi (erano presenti per Foggia il vice presidente, Rosario Cusmai, il presidente della Bat, Francesco Spina, il presidente di Brindisi, Maurizio Bruno, il presidente di Taranto, Martino Tamburrano), il presidente dell'Anci Puglia, Luigi Perrone, il sindaco della Città Metropolitana di Bari, Antonio Decaro, e i rappresentanti regionali e locali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Cisal.

All'incontro hanno partecipato anche i capigruppo della Regione Puglia: Ignazio Zullo (Forza Italia), Davide Bellomo (i Pugliesi) e Donato Pellegrino (Socialisti- gruppo misto) assicurando tutta l'attenzione e la disponibilità al recepimento di risorse da parte dell'Assemblea regionale.