San Nicola, in processione anche il sindaco di Biella
Al fianco di Riserbato sfilerà Donato Gentile: sua mamma è tranese. Il rapporto con la Puglia si è rafforzato negli ultimi anni
domenica 5 agosto 2012
15.24
Nel corteo processionale di San Nicola di questa sera, al fianco del sindaco di Trani, Gigi Riserbato, sfilerà anche il sindaco di Biella, Donato Gentile, primo sindaco di origini meridionali della città capoluogo piemontese. Tranese da parte di madre, Gentile ha raccolto l'invito di Riserbato ed ha voluto trascorrere questi giorni di festa in città.
A Trani Gentile è legato da motivi affettivi, legati alle sue origini. La madre (oggi arzilla 80enne) si è trasferita in Piemonte nel 1932 a cavallo tra la prima e la seconda guerra mondiale quando era ancora bambina. La sua famiglia (Mondelli) fu tra le prime a seguire questo percorso di emigrazione che portò nel giro di pochi anni tantissimi tranesi a cercare fortuna a Biella, o come venditori di frutta o per sviluppare attività legate al mondo estrattivo.
Il rapporto tra Gentile e la Puglia e Trani in particolare si è rafforzato negli ultimi anni. Il sindaco piemontese è tra i fondatori di uno dei tre circoli più importanti di Biella, gli Amici della Puglia, composto da tanti biellesi di origine tranese e minervinese. La città che governa da tre anni si è sempre caratterizzata per una certa vivacità culturale legata alle tradizioni di residenti immigrati. Fanno parte integrante del tessuto sociale anche i circoli dei sardi e quello degli antoniminiesi e calabresi. Da cinque anni anche i pugliesi hanno voluto testimoniare il loro orgoglio, coinvolgendo direttamente Gentile, componente del Consiglio nazionale dell'associazione nazionale dei Comuni italiani.
Buoni rapporti con Emiliano, con Dattis, con Gonzales, Gentile adesso ha stretto un forte legame di amicizia con Riserbato. «L'ho seguito in campagna elettorale, l'ho sempre incoraggiato e sono stato tra i primi a fargli gli auguri per l'elezione. Apprezzo le sue doti umani, il suo impegno per la città, per il sociale ed in particolare per i giovani più deboli. La mia presenza a Trani, da cui mancavo da diversi anni, è stata l'occasione per conoscere ancore meglio un sindaco dalle grandi capacità con cui mi piacerebbe porre in essere dei progetti di interscambio culturale. Abbiamo da poco festeggiato l'unità d'Italia, ma quel sentimento di fratellanza e di condivisione di idee e valori non deve mai scemare».
A Trani Gentile è legato da motivi affettivi, legati alle sue origini. La madre (oggi arzilla 80enne) si è trasferita in Piemonte nel 1932 a cavallo tra la prima e la seconda guerra mondiale quando era ancora bambina. La sua famiglia (Mondelli) fu tra le prime a seguire questo percorso di emigrazione che portò nel giro di pochi anni tantissimi tranesi a cercare fortuna a Biella, o come venditori di frutta o per sviluppare attività legate al mondo estrattivo.
Il rapporto tra Gentile e la Puglia e Trani in particolare si è rafforzato negli ultimi anni. Il sindaco piemontese è tra i fondatori di uno dei tre circoli più importanti di Biella, gli Amici della Puglia, composto da tanti biellesi di origine tranese e minervinese. La città che governa da tre anni si è sempre caratterizzata per una certa vivacità culturale legata alle tradizioni di residenti immigrati. Fanno parte integrante del tessuto sociale anche i circoli dei sardi e quello degli antoniminiesi e calabresi. Da cinque anni anche i pugliesi hanno voluto testimoniare il loro orgoglio, coinvolgendo direttamente Gentile, componente del Consiglio nazionale dell'associazione nazionale dei Comuni italiani.
Buoni rapporti con Emiliano, con Dattis, con Gonzales, Gentile adesso ha stretto un forte legame di amicizia con Riserbato. «L'ho seguito in campagna elettorale, l'ho sempre incoraggiato e sono stato tra i primi a fargli gli auguri per l'elezione. Apprezzo le sue doti umani, il suo impegno per la città, per il sociale ed in particolare per i giovani più deboli. La mia presenza a Trani, da cui mancavo da diversi anni, è stata l'occasione per conoscere ancore meglio un sindaco dalle grandi capacità con cui mi piacerebbe porre in essere dei progetti di interscambio culturale. Abbiamo da poco festeggiato l'unità d'Italia, ma quel sentimento di fratellanza e di condivisione di idee e valori non deve mai scemare».