Santorsola faccia i nomi di chi ha promesso lavoro
Il sindaco Riserbato lancia il guanto di sfida al consigliere di Sel. Sul suo governo: «E’ in atto una silenziosa rivoluzione che già sta dando frutti»
lunedì 15 aprile 2013
9.48
Il sindaco di Trani, Gigi Riserbato, si espone in prima linea per rispondere ad una nota, quella del consigliere di Sel, Mimmo Santorsola, che non mancherà di infiammare il dibattito politico. Riserbato, in estrema sintesi, invita Santorsola a fare nomi e cognomi di coloro i quali avrebbero tratto profitto elettorale con promesse di posti di lavoro.
La nota del sindaco è a dir poco velenosa: «Capisco che la domenica è lunga e forse, per alcuni, noiosa da trascorrere in casa lontano dai carissimi ambienti ospedalieri tranesi o baresi, così come comprendo che Santorsola debba dar conto ad un partito che preme per una maggiore visibilità stante anche i risultati disastrosi ottenuti alle ultime primarie ed alle ultime politiche. Con schiettezza suggerisco al consigliere, la prossima volta che avverte prurito alle mani o una particolare enfasi intellettuale, di fare altro, scelga lui cosa. Diversamente rimedia una brutta figura, a mio parere, per le totali inesattezze che riferisce sulle quali lo invito espressamente a declinare i nomi e cognomi dei candidati che spinti da necessità elettorali hanno elargito promesse in cambio di consensi, magari a quelle cooperative sociali delle quali mai io ho parlato in un solo momento della campagna elettorale per esempio affermando che avrei garantito violando la legge di affidar loro sine die proroghe di appalti e servizi. Santorsola è uomo di coraggio, capace come un grillo di balzare in piedi sui banchi consiliari: sono certo che avrà anche in questa circostanza la capacità che tutti gli riconoscono e farà nomi e cognomi fornendo le prove. Altrimenti? Le conclusioni da trarre sono semplici».
Quanto alla sicurezza del palazzo comunale, Riserbato replica: «Santorsola non credo sia mai stato al Comune di Barletta o al Comune di Bisceglie, giusto per fermarmi ai confinanti. Bene in questi luoghi, già da tempo, vi sono delle porte video sorvegliate di accesso con apposito personale . Io mi sono limitato a chiedere che l'iniziativa in passato intrapresa venga portata a termine ferme le responsabilità penali e contabili di chi ha eventualmente sbagliato».
La cosa che meno è andata giù al sindaco è l'accusa di immobilismo. «Comprendo l'acredine politica, ma da uomo perbene quale spero sia Santorsola questo non si può ascoltare. A Palazzo di Città è in atto una rivoluzione silenziosa che ha dato, sta dando e darà frutti di benessere alla collettività che noi insieme amministriamo. Santorsola deve pazientare ancora un po' prima di chiedere di fare il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra o di estrema sinistra, circostanza alla quale mi dicono che il consigliere tiene molto per tante ragioni, anche personali e professionali. Per il resto, può stare ben tranquillo. Non porto solo la fascia ma dirigo pure. E gli altri a cui allude (e che lei ha sostenuto alle primarie del centrodestra del 26 febbraio scorso) svolgono un importante ruolo di collaborazione come si addice a tutte le compagini di governo».
La nota del sindaco è a dir poco velenosa: «Capisco che la domenica è lunga e forse, per alcuni, noiosa da trascorrere in casa lontano dai carissimi ambienti ospedalieri tranesi o baresi, così come comprendo che Santorsola debba dar conto ad un partito che preme per una maggiore visibilità stante anche i risultati disastrosi ottenuti alle ultime primarie ed alle ultime politiche. Con schiettezza suggerisco al consigliere, la prossima volta che avverte prurito alle mani o una particolare enfasi intellettuale, di fare altro, scelga lui cosa. Diversamente rimedia una brutta figura, a mio parere, per le totali inesattezze che riferisce sulle quali lo invito espressamente a declinare i nomi e cognomi dei candidati che spinti da necessità elettorali hanno elargito promesse in cambio di consensi, magari a quelle cooperative sociali delle quali mai io ho parlato in un solo momento della campagna elettorale per esempio affermando che avrei garantito violando la legge di affidar loro sine die proroghe di appalti e servizi. Santorsola è uomo di coraggio, capace come un grillo di balzare in piedi sui banchi consiliari: sono certo che avrà anche in questa circostanza la capacità che tutti gli riconoscono e farà nomi e cognomi fornendo le prove. Altrimenti? Le conclusioni da trarre sono semplici».
Quanto alla sicurezza del palazzo comunale, Riserbato replica: «Santorsola non credo sia mai stato al Comune di Barletta o al Comune di Bisceglie, giusto per fermarmi ai confinanti. Bene in questi luoghi, già da tempo, vi sono delle porte video sorvegliate di accesso con apposito personale . Io mi sono limitato a chiedere che l'iniziativa in passato intrapresa venga portata a termine ferme le responsabilità penali e contabili di chi ha eventualmente sbagliato».
La cosa che meno è andata giù al sindaco è l'accusa di immobilismo. «Comprendo l'acredine politica, ma da uomo perbene quale spero sia Santorsola questo non si può ascoltare. A Palazzo di Città è in atto una rivoluzione silenziosa che ha dato, sta dando e darà frutti di benessere alla collettività che noi insieme amministriamo. Santorsola deve pazientare ancora un po' prima di chiedere di fare il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra o di estrema sinistra, circostanza alla quale mi dicono che il consigliere tiene molto per tante ragioni, anche personali e professionali. Per il resto, può stare ben tranquillo. Non porto solo la fascia ma dirigo pure. E gli altri a cui allude (e che lei ha sostenuto alle primarie del centrodestra del 26 febbraio scorso) svolgono un importante ruolo di collaborazione come si addice a tutte le compagini di governo».