"Sapevano da maggio": Centrodestra all'attacco sulla gestione del verde a Trani

FdI, Lega, FI e civiche denunciano: "Tragedia sfiorata per ritardi e sottovalutazioni. Ora via il delegato al ramo"

lunedì 12 gennaio 2026 8.20
Un fronte compatto che riunisce otto sigle politiche, dai partiti di governo nazionale alle liste civiche di opposizione, firma una severa nota contro l'amministrazione comunale di Trani. Al centro della contestazione non c'è solo il crollo della palma in Piazza Libertà, ma la ricostruzione temporale della vicenda: secondo i firmatari, la pericolosità dell'albero era nota già dalla scorsa primavera. Denunciando quella che definiscono una "gestione pessima e lacunosa", i consiglieri chiedono ora un passo indietro immediato dell'assessore al verde pubblico. Di seguito il comunicato congiunto dei Consiglieri Comunali e dei Segretari Cittadini di Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lega, Lista Palumbo Sindaco, Art. 97, Noi Moderati, Trani 2026 e Trani Libera relativamente alla vicenda della palma caduta.

L'assoluta gravità di quanto accaduto sabato pomeriggio in piazza Libertà con la caduta della palma merita riflessioni serie e conseguenti decisioni, in attesa di scuse da parte dell'amministrazione che, a questo punto, difficilmente arriveranno, dimostrando uno scollamento totale con i cittadini. La palma era "oggetto di monitoraggio". Se una pianta è potenzialmente pericolosa, il monitoraggio non può essere un atto passivo: deve tradursi in prevenzione e rimozione del rischio, non in attesa. Un agronomo già a maggio aveva dichiarato la pericolosità dell'albero. Da quel momento, invece di un intervento urgente, si è aperta una corrispondenza durata circa sette mesi. Ma se la criticità era nota e certificata, perché l'intervento non era già programmato per essere immediatamente esecutivo?
Da maggio a gennaio, con una pericolosità accertata, in quell'area si sono svolti eventi e iniziative pubbliche, l'ultima appena 4 giorni prima con decine di bambini presenti, senza alcuna comunicazione alla cittadinanza e senza misure visibili di messa in sicurezza. Questo è un punto politicamente grave: la sicurezza delle persone viene prima di qualsiasi calendario. Questa vicenda non può essere archiviata come una fatalità ma è il risultato di ritardi, sottovalutazioni e mancanza di decisioni tempestive. Inoltre questa vicenda rappresenta l'ultimo capitolo di una gestione del verde pessima, deficitaria e lacunosa. Per questi motivi chiediamo le dimissioni immediate dell'assessore al verde pubblico e all'amministrazione una relazione dettagliata sugli alberi a rischio e sulle iniziative che verranno intraprese per garantire la sicurezza dei cittadini.
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