Scolanova resterà la casa della comunità ebraica
Con la concessione saranno possibili interventi di restauro. Presentata la Lech Lechà: Trani sarà capitale dell'ebraismo
mercoledì 29 agosto 2012
16.34
La firma sugli atti ufficiali ancora manca, però l'impegno è stato preso e si tramuterà ben presto con un passaggio in giunta. La sinagoga di Scolanova sarà concessa dal Comune almeno per un altro anno (potrebbero essere anche di più) alla comunità ebraica di Trani. L'ufficializzazione della concessione con tanto di carte vidimate era prevista con l'inizio della Lech Lechà, la settimana d'arte, cultura e letteratura ebraica che vedrà Trani capitale dell'ebraismo meridionale dal 2 all'8 settembre. La burocrazia però ci mette sempre lo zampino anche se sia il sindaco, Gigi Riserbato che l'assessore al turismo culturale, Salvatore Nardò, hanno ribadito in conferenza stampa che non ci sono ostacoli. Al contrario, durante la presentazione dell'evento, è apparsa evidente la volontà reciproca di lavorare congiuntamente a nuovi ed importanti progetti legati al mondo ebraico.
Intanto, con la concessione, saranno possibili alcuni interventi di restauro all'interno della Sinagoga, opere già finanziate da diversi anni dal Ministero e condivise dalla Soprintendenza: il consolidamento di alcune pietre dell'arco della sinagoga (soggette alla sfarinatura della pietra), la levigatura delle scale d'accesso, un sistema di condizionamento e la risistemazione della cancellata. I lavori (finanziati per 43mila euro) si faranno in autunno, adesso c'è da celebrare la Lech Lechà, importante manifestazione di respiro mondiale, promossa dall'assessorato al mediterraneo della Regione Puglia, con il patrocinio dell'Unione delle comunità ebraiche e della Fondazione per i beni culturali ebraici in Italia e organizzata dalla comunità ebraica di Napoli, sotto la cui giurisdizione ricade la Puglia e l'intera Italia meridionale.
La Lech Lechà (il cui programma, per ciò che attiene Trani, è presente nella nostra agenda) è una settimana di vita ebraica da vivere full time, un viaggio verso le radici ebraiche di Puglia, impreziosito da riflessioni e approfondimenti curati da scrittori e rabbini oltre che da ospiti di grandissimo livello. Tutti insieme, ebrei e non, uniti dal piacere di scoprire usanze anche enogastronomiche. Si snoderà in tutta la Puglia e vivrà le manifestazioni più suggestive a Trani, epicentro dell'evento.
Trani, uno dei più fecondi centri dell'ebraismo della storia, è la città su cui la comunità ebraica di Napoli punta per costruire ambiziosi progetti, in primis la nascita di università ebraica. La Lech Lechà, in tal senso, va intesa come un punto di partenza.
Intanto, con la concessione, saranno possibili alcuni interventi di restauro all'interno della Sinagoga, opere già finanziate da diversi anni dal Ministero e condivise dalla Soprintendenza: il consolidamento di alcune pietre dell'arco della sinagoga (soggette alla sfarinatura della pietra), la levigatura delle scale d'accesso, un sistema di condizionamento e la risistemazione della cancellata. I lavori (finanziati per 43mila euro) si faranno in autunno, adesso c'è da celebrare la Lech Lechà, importante manifestazione di respiro mondiale, promossa dall'assessorato al mediterraneo della Regione Puglia, con il patrocinio dell'Unione delle comunità ebraiche e della Fondazione per i beni culturali ebraici in Italia e organizzata dalla comunità ebraica di Napoli, sotto la cui giurisdizione ricade la Puglia e l'intera Italia meridionale.
La Lech Lechà (il cui programma, per ciò che attiene Trani, è presente nella nostra agenda) è una settimana di vita ebraica da vivere full time, un viaggio verso le radici ebraiche di Puglia, impreziosito da riflessioni e approfondimenti curati da scrittori e rabbini oltre che da ospiti di grandissimo livello. Tutti insieme, ebrei e non, uniti dal piacere di scoprire usanze anche enogastronomiche. Si snoderà in tutta la Puglia e vivrà le manifestazioni più suggestive a Trani, epicentro dell'evento.
Trani, uno dei più fecondi centri dell'ebraismo della storia, è la città su cui la comunità ebraica di Napoli punta per costruire ambiziosi progetti, in primis la nascita di università ebraica. La Lech Lechà, in tal senso, va intesa come un punto di partenza.