Sequestrata una discarica abusiva di 5 ettari
Operazione della Guardia costiera sul litorale di Trani. Scarti industriali, materiale edile ed eternit in località Fontanelle
venerdì 25 novembre 2011
16.14
Nell'ambito di una più ampia attività d'indagine delegata e coordinata dalla procura della Repubblica presso il tribunale di Trani, finalizzata all'accertamento e repressione di illeciti ambientali perpetrati in danno dell'ambiente marino e costiero, nella mattinata odierna personale specializzato del nucleo di polizia giudiziaria della Guardia costiera di Bari ha eseguito un sopralluogo lungo il litorale del Comune di Trani.
Nel corso delle verifiche, in località Fontanelle, su una zona demaniale marittima retrostante alcuni stabilimenti per la lavorazione dei marmi, nei pressi del cimitero comunale, è stata individuata una discarica a cielo aperto di rifiuti di vario genere, anche pericolosi, tra i quali scarti di lavorazione industriali, materiale edile, materiali elettrici e plastici. Tra i rifiuti, è stata notata la presenza di lastre in eternit in parte bruciate.
In esito ai controlli, si è proceduto a sottoporre a sequestro penale l'intera area, estesa circa 5 ettari, la quale è stata delimitata, anche a tutela della pubblica incolumità, con nastro segnaletico e cartelli monitori. Sono in corso le indagini tese ad identificare gli autori delle violazioni. Le verifiche di polizia ambientale continueranno anche nei prossimi giorni.
Nel corso delle verifiche, in località Fontanelle, su una zona demaniale marittima retrostante alcuni stabilimenti per la lavorazione dei marmi, nei pressi del cimitero comunale, è stata individuata una discarica a cielo aperto di rifiuti di vario genere, anche pericolosi, tra i quali scarti di lavorazione industriali, materiale edile, materiali elettrici e plastici. Tra i rifiuti, è stata notata la presenza di lastre in eternit in parte bruciate.
In esito ai controlli, si è proceduto a sottoporre a sequestro penale l'intera area, estesa circa 5 ettari, la quale è stata delimitata, anche a tutela della pubblica incolumità, con nastro segnaletico e cartelli monitori. Sono in corso le indagini tese ad identificare gli autori delle violazioni. Le verifiche di polizia ambientale continueranno anche nei prossimi giorni.