Sicurezza del Comune, Visibelli smonta la difesa di Modugno
«Risposta evanescente e fuorviante, argomentazioni inadeguate». Nuove contestazioni dell'esponente di Forza Trani
venerdì 6 aprile 2012
10.20
Forza Trani ritiene «evanescente e fuorviante» la nota con cui il dirigente della sesta ripartizione, Antonio Modugno, ha difeso la legittimità dell'appalto per la fornitura e posa in opera di materiale informatico necessario al controllo, monitoraggio, registrazione e sicurezza degli accessi al Palazzo di Città. Roberto Visibelli contesta punto per punto la difesa della determina da parte di Modugno.
«Le argomentazioni del dirigente – attacca Visibelli - sono inadeguate, incomplete e persino evasive. In primo luogo ribadisco che a norma del vigente regolamento comunale per la disciplina dei contratti la competenza per tutte le procedure di gara è di competenza dell'ufficio appalti staff. Essendo del tutto pacifico che i dirigenti non possono derogare al regolamento, la delega che si asserisce conferita dal dirigente della quarta ripartizione al dirigente della sesta ripartizione non poteva che riferirsi all'attività propedeutica alle procedure di gara e non certo all'intero procedimento. In ogni caso è d'uopo far conoscere con quale atto formale è stata conferita tale delega».
In relazione all'asserita urgenza di provvedere ad adottare misure di sicurezza a tutela del patrimonio comunale e dell'incolumità di coloro che frequentano il Comune, Visibelli evidenzia che «se urgenza vi è, questa deriva esclusivamente dalla colpevole inerzia di chi avrebbe dovuto provvedere per tempo, atteso che ormai non si contano più gli episodi di aggressioni a dipendenti e funzionari comunali, come pure è noto da tempo l'uso incontrollato del parcheggio interno a Palazzo di Città». A tal proposito il leader di Forza Trani ricorda quanto prevede il regolamento comunale («Le circostanze invocate a giustificazione dell'estrema urgenza non devono essere, comunque, imputabili all'Ente appaltante ed alle stazioni appaltanti») ed afferma che «sebbene il problema degli accessi a Palazzo di Città fosse ben noto da tempo, non consente di classificare gli interventi previsti fra quelli non programmabili in materia di sicurezza». «Inoltre – prosegue - non è dato di conoscere, in quanto non riportato nella determinazione in oggetto, con quale atto sia stata disposta la determinazione a contrarre, la quale deve contenere gli elementi essenziali previsti all'articolo 17 del regolamento comunale, tra cui l'approvazione del progetto e della spesa che lo stesso comporta. Parimenti non è dato di conoscere, in quanto non riportato nella determinazione in oggetto, con quale atto sia stato nominato il responsabile del procedimento, né con quale atto sia stato conferito al responsabile del centro d'elaborazione dati ed al dirigente della sesta ripartizione l'incarico di provvedere alla redazione dello studio progettuale sulla messa in sicurezza e quant'altro del Palazzo di Città».
«Evidenzio – si legge nella nota di Forza Trani - che la preventiva determinazione del presunto importo dei lavori non è una questione formale, atteso che l'articolo 57 del regolamento comunale, richiamato dal dirigente nella sua nota di risposta, prevede che le acquisizioni in economia sono ammesse per importi non superiori a 150.000 euro Iva esclusa, ovvero di poco superiori all'importo del preventivo presentato dalla ditta Seca, pari a 148.200 euro Iva esclusa e dichiarato più economico fra quelli pervenuti». In relazione alle modalità di individuazione delle ditte interessate, per Visibelli «nessun rilievo ha chi abbia effettuato l'invio degli inviti». «E' utile e doveroso – spiega - far conoscere chi abbia individuato le ditte interessate e con quali criteri, atteso, tra l'altro, che il quinto comma dell'articolo 57 del regolamento comunale prevede che per lavori di importo compreso fra 40.000 euro e 150.000 euro Iva esclusa, l'affidamento avviene, nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione e parità di trattamento, previa consultazione di non meno di dieci operatori economici, abilitati ai lavori da eseguire, individuati dall'albo così come prevede il quarto comma dell'articolo 53 del regolamento».
«Quanto alla tempistica di gara sebbene vi sia realmente la possibilità di derogare dal termine minimo di venti giorni dalla data di invio dell'invito, i termini concessi alle ditte invitate appaiono inspiegabilmente ed eccessivamente ristretti, anche in considerazione delle concomitanti festività natalizie. In ogni caso si rende doverosamente necessario far conoscere in che data sono stati trasmessi i cinque inviti, qual sia il termine entro il quale dovevano pervenire i preventivi e le modalità ammesse per la trasmissione degli stessi. Infine una considerazione: a fronte di una procedura di massima urgenza nell'individuazione della ditta affidataria. Non ho rilevato altrettanta urgenza nell'esecuzione dei relativi lavori, atteso che, ad oltre tre mesi dalla determinazione in oggetto, non è dato ancora sapere quando i lavori in questione saranno completati, visto che solo da pochi giorni sembra essere stata avviata una qualche attività connessa con i lavori».
Di questa vicenda Visibelli ha informato la magistratura ordinaria e contabile. «Noi di Forza Trani – conclude - siamo fortemente impegnati in questa campagna elettorale perchè vogliamo cambiare l'andazzo esistente. Vogliamo aria nuova al Palazzo di città e gente nuova a comandare».
«Le argomentazioni del dirigente – attacca Visibelli - sono inadeguate, incomplete e persino evasive. In primo luogo ribadisco che a norma del vigente regolamento comunale per la disciplina dei contratti la competenza per tutte le procedure di gara è di competenza dell'ufficio appalti staff. Essendo del tutto pacifico che i dirigenti non possono derogare al regolamento, la delega che si asserisce conferita dal dirigente della quarta ripartizione al dirigente della sesta ripartizione non poteva che riferirsi all'attività propedeutica alle procedure di gara e non certo all'intero procedimento. In ogni caso è d'uopo far conoscere con quale atto formale è stata conferita tale delega».
In relazione all'asserita urgenza di provvedere ad adottare misure di sicurezza a tutela del patrimonio comunale e dell'incolumità di coloro che frequentano il Comune, Visibelli evidenzia che «se urgenza vi è, questa deriva esclusivamente dalla colpevole inerzia di chi avrebbe dovuto provvedere per tempo, atteso che ormai non si contano più gli episodi di aggressioni a dipendenti e funzionari comunali, come pure è noto da tempo l'uso incontrollato del parcheggio interno a Palazzo di Città». A tal proposito il leader di Forza Trani ricorda quanto prevede il regolamento comunale («Le circostanze invocate a giustificazione dell'estrema urgenza non devono essere, comunque, imputabili all'Ente appaltante ed alle stazioni appaltanti») ed afferma che «sebbene il problema degli accessi a Palazzo di Città fosse ben noto da tempo, non consente di classificare gli interventi previsti fra quelli non programmabili in materia di sicurezza». «Inoltre – prosegue - non è dato di conoscere, in quanto non riportato nella determinazione in oggetto, con quale atto sia stata disposta la determinazione a contrarre, la quale deve contenere gli elementi essenziali previsti all'articolo 17 del regolamento comunale, tra cui l'approvazione del progetto e della spesa che lo stesso comporta. Parimenti non è dato di conoscere, in quanto non riportato nella determinazione in oggetto, con quale atto sia stato nominato il responsabile del procedimento, né con quale atto sia stato conferito al responsabile del centro d'elaborazione dati ed al dirigente della sesta ripartizione l'incarico di provvedere alla redazione dello studio progettuale sulla messa in sicurezza e quant'altro del Palazzo di Città».
«Evidenzio – si legge nella nota di Forza Trani - che la preventiva determinazione del presunto importo dei lavori non è una questione formale, atteso che l'articolo 57 del regolamento comunale, richiamato dal dirigente nella sua nota di risposta, prevede che le acquisizioni in economia sono ammesse per importi non superiori a 150.000 euro Iva esclusa, ovvero di poco superiori all'importo del preventivo presentato dalla ditta Seca, pari a 148.200 euro Iva esclusa e dichiarato più economico fra quelli pervenuti». In relazione alle modalità di individuazione delle ditte interessate, per Visibelli «nessun rilievo ha chi abbia effettuato l'invio degli inviti». «E' utile e doveroso – spiega - far conoscere chi abbia individuato le ditte interessate e con quali criteri, atteso, tra l'altro, che il quinto comma dell'articolo 57 del regolamento comunale prevede che per lavori di importo compreso fra 40.000 euro e 150.000 euro Iva esclusa, l'affidamento avviene, nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione e parità di trattamento, previa consultazione di non meno di dieci operatori economici, abilitati ai lavori da eseguire, individuati dall'albo così come prevede il quarto comma dell'articolo 53 del regolamento».
«Quanto alla tempistica di gara sebbene vi sia realmente la possibilità di derogare dal termine minimo di venti giorni dalla data di invio dell'invito, i termini concessi alle ditte invitate appaiono inspiegabilmente ed eccessivamente ristretti, anche in considerazione delle concomitanti festività natalizie. In ogni caso si rende doverosamente necessario far conoscere in che data sono stati trasmessi i cinque inviti, qual sia il termine entro il quale dovevano pervenire i preventivi e le modalità ammesse per la trasmissione degli stessi. Infine una considerazione: a fronte di una procedura di massima urgenza nell'individuazione della ditta affidataria. Non ho rilevato altrettanta urgenza nell'esecuzione dei relativi lavori, atteso che, ad oltre tre mesi dalla determinazione in oggetto, non è dato ancora sapere quando i lavori in questione saranno completati, visto che solo da pochi giorni sembra essere stata avviata una qualche attività connessa con i lavori».
Di questa vicenda Visibelli ha informato la magistratura ordinaria e contabile. «Noi di Forza Trani – conclude - siamo fortemente impegnati in questa campagna elettorale perchè vogliamo cambiare l'andazzo esistente. Vogliamo aria nuova al Palazzo di città e gente nuova a comandare».