Sistema Trani, dopo il sequestro di beni parla il difensore di De Feudis
Resta la fiducia nella magistratura ma quante perplessità
venerdì 8 febbraio 2019
«Nonostante l'ultima vicenda, confermiamo la più ampia fiducia nei confronti della magistratura ordinaria e contabile e confidiamo nella possibilità di poter fornire una più ampia ricostruzione dei fatti rispetto a quelli rappresentanti nel provvedimento di sequestro ante causam». Così interviene Claudio Papagno, legale di Sergio de Feudis, ex dipendente del Comune di Trani.
«Obiettivo che stiamo già perseguendo - ha continuato dinanzi al giudice per l'udienza preliminari presso il tribunale di Trani nell'ambito dell'udienza preliminare che proprio in questo momento si sta celebrando. Rimaniamo perplessi, però, circa la tempestività con cui il nucleo di tutela della spesa pubblica della guardia di finanza ha avviato l'azione, a distanza di quasi tre anni dalla conclusione delle indagini e, guarda caso, alla vigilia della richiamata udienza preliminare. Perplessità che si aggiungono alle non poche che riguardano l'intera indagine del c. d. "Sistema trani" e che non si mancherà di porre in evidenza nelle sedi opportune».
«Obiettivo che stiamo già perseguendo - ha continuato dinanzi al giudice per l'udienza preliminari presso il tribunale di Trani nell'ambito dell'udienza preliminare che proprio in questo momento si sta celebrando. Rimaniamo perplessi, però, circa la tempestività con cui il nucleo di tutela della spesa pubblica della guardia di finanza ha avviato l'azione, a distanza di quasi tre anni dalla conclusione delle indagini e, guarda caso, alla vigilia della richiamata udienza preliminare. Perplessità che si aggiungono alle non poche che riguardano l'intera indagine del c. d. "Sistema trani" e che non si mancherà di porre in evidenza nelle sedi opportune».