Il sondaggio elettorale fa arrabbiare Di Marzio e il Pd

Il candidato del Pdl: «Una bomba ad orologeria per condizionare le primarie». Il partito di Ferrante: «I nostri rilevamenti dicono cose diverse»

sabato 25 febbraio 2012 10.20
«Un sondaggio ad orologeria che, francamente, mi dà tanto l'idea che qualcuno ormai senta puzza di bruciato e tenti il tutto per tutto per evitare che i cittadini si esprimano liberamente». Giuseppe Di Marzio, candidato Sindaco per il Pdl alle primarie del centrodestra in programma domani, domenica 26 febbraio, replica alla pubblicazione del sondaggio che dalle 8 di ieri mattina è stato inserito nell'elenco dei sondaggi elettorali presso l'apposita sezione del sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

«Si tratta di un palese tentativo di condizionare il voto a poche ore dalle Primarie - sostiene Di Marzio. Basta chiedersi chi è la società committente: si tratta della agenzia di comunicazione che segue la campagna elettorale del mio avversario. Ma soprattutto - continua - mi chiedo come mai si fa un sondaggio a Natale e i risultati li si pubblicano a Pasqua? E' solo un caso che di un sondaggio molto più ampio che prendeva in considerazione tutti i candidati potenziali di cui si parlava a dicembre, venga resa nota solo la parte relativa al sottoscritto, al mio avversario ed a uno dei candidati di centrosinistra? Ogni cittadino che ha un minimo di buon senso capirà e prenderà le decisioni conseguenti».

La pubblicazione del sondaggio è commentata anche in casa Pd: «Comprendendo l'ansia da prestazione per le primarie del centrodestra che ha avuto come conseguenza la divulgazione di un sondaggio effettuato circa due mesi fa, i cui contenuti vengono resi noti in modo parziale, teniamo rilevare che il Partito Democratico ha effettuato, nel corso di questi mesi, diversi sondaggi su una campionatura ben più rappresentativa e con risultati evidentemente diversi. Ci pare, poi, che il commettente del sondaggio in questione sia una agenzia di comunicazione riconducibile a uno dei candidati alle prossime elezioni primarie e per questo motivo le conclusioni sono facilmente deducibili».