Supermercato di Bisceglie a fuoco, è stato il gestore
Distrutto un locale commerciale di proprietà di un tranese. Arrestato il 39enne Vito Guerino Zitoli, andriese residente a Corato
venerdì 23 dicembre 2011
18.40
Alle 03.00 dello scorso 2 novembre, in via Monterisi a Bisceglie, si verificò un incendio ai danni del supermercato "Gran Dispensa". La deflagrazione che ne conseguì danneggiò le saracinesche e le vetrine dell'esercizio commerciale e otto autovetture parcheggiate nelle vicinanze. Questa mattina, i Carabinieri della Compagnia di Trani hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Trani, su richiesta della locale Procura della Repubblica, a carico di un soggetto accusato di incendio e di danneggiamento, entrambi aggravati.
Con queste pesanti accuse è stato arrestato il 39enne Vito Guerino Zitoli, andriese residente a Corato, titolare del citato supermercato oggetto del grave evento incendiario. L'attività di indagine veniva avviata il 2 novembre del 2011, quando in piena notte si verificava una esplosione all'interno del supermercato "Gran Dispensa", a seguito della quale il locale commerciale rimase completamente invaso dalle fiamme mentre le serrande, a causa della deflagrazione venivano divelte e scagliate a decine di metri di distanza, danneggiando numerose autovetture in sosta. Fortunatamente, data l'ora tarda, non rimasero coinvolti passanti.
Dopo l'esplosione veniva evacuata l'intera palazzina sovrastante il supermercato, composta da 23 appartamenti, rioccupati dopo qualche giorno, fatta eccezione per due tuttora inagibili. Sul posto giungevano immediatamente i Carabinieri della Compagnia di Trani, unitamente ai Vigili del Fuoco di Barletta, Corato e Molfetta, che con non poche difficoltà riuscivano a domare le fiamme nel frattempo propagatesi alla facciata dello stabile.
Nell'immediatezza le circostanze dell'evento facevano pensare ad un attentato dinamitardo verosimilmente a scopo di estorsione. La successiva attività di indagine, avviata e condotta dai militari, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Trani, permetteva di individuare l'autore dell'incendio nello stesso gestore dell'attività commerciale sulla base soprattutto di alcuni elementi chiave tra i quali: il rinvenimento di alcune bottiglie contenenti residui di liquido infiammabile, effettuato la stessa notte dai militari dell'Arma all'interno della sua autovettura, la circostanza che proprio il giorno dopo il fatto delittuoso i locali, distrutti dalle fiamme, di proprietà di un tranese, dovevano essere sottoposti all'esecuzione forzata di uno sfratto per morosità e le testimonianze di terzi, che avevano notato il soggetto, nei giorni precedenti e nella stessa notte dell'incendio, all'interno del supermercato mentre lo svuotava in tutta fretta della merce lì stoccata.
Le indagini consentivano di acclarare la premeditazione del grave atto commesso dal 39enne di Corato, in quanto le operazioni da lui poste in essere si spiegavano con l'obiettivo di percepire il premio assicurativo contro gli incendi, dopo aver svuotato i locali di merci, e nel contempo danneggiare il proprietario dell'immobile, autore dello sfratto, tutto ciò ponendo in serio pericolo l'incolumità di decine di persone.
L'arrestato, sulla base del provvedimento emesso dal GIP presso il Tribunale di Trani, su richiesta della locale Procura, è stato associato alla Casa Circondariale di Trani, a diposizione dell'Autorità Giudiziaria.
Con queste pesanti accuse è stato arrestato il 39enne Vito Guerino Zitoli, andriese residente a Corato, titolare del citato supermercato oggetto del grave evento incendiario. L'attività di indagine veniva avviata il 2 novembre del 2011, quando in piena notte si verificava una esplosione all'interno del supermercato "Gran Dispensa", a seguito della quale il locale commerciale rimase completamente invaso dalle fiamme mentre le serrande, a causa della deflagrazione venivano divelte e scagliate a decine di metri di distanza, danneggiando numerose autovetture in sosta. Fortunatamente, data l'ora tarda, non rimasero coinvolti passanti.
Dopo l'esplosione veniva evacuata l'intera palazzina sovrastante il supermercato, composta da 23 appartamenti, rioccupati dopo qualche giorno, fatta eccezione per due tuttora inagibili. Sul posto giungevano immediatamente i Carabinieri della Compagnia di Trani, unitamente ai Vigili del Fuoco di Barletta, Corato e Molfetta, che con non poche difficoltà riuscivano a domare le fiamme nel frattempo propagatesi alla facciata dello stabile.
Nell'immediatezza le circostanze dell'evento facevano pensare ad un attentato dinamitardo verosimilmente a scopo di estorsione. La successiva attività di indagine, avviata e condotta dai militari, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Trani, permetteva di individuare l'autore dell'incendio nello stesso gestore dell'attività commerciale sulla base soprattutto di alcuni elementi chiave tra i quali: il rinvenimento di alcune bottiglie contenenti residui di liquido infiammabile, effettuato la stessa notte dai militari dell'Arma all'interno della sua autovettura, la circostanza che proprio il giorno dopo il fatto delittuoso i locali, distrutti dalle fiamme, di proprietà di un tranese, dovevano essere sottoposti all'esecuzione forzata di uno sfratto per morosità e le testimonianze di terzi, che avevano notato il soggetto, nei giorni precedenti e nella stessa notte dell'incendio, all'interno del supermercato mentre lo svuotava in tutta fretta della merce lì stoccata.
Le indagini consentivano di acclarare la premeditazione del grave atto commesso dal 39enne di Corato, in quanto le operazioni da lui poste in essere si spiegavano con l'obiettivo di percepire il premio assicurativo contro gli incendi, dopo aver svuotato i locali di merci, e nel contempo danneggiare il proprietario dell'immobile, autore dello sfratto, tutto ciò ponendo in serio pericolo l'incolumità di decine di persone.
L'arrestato, sulla base del provvedimento emesso dal GIP presso il Tribunale di Trani, su richiesta della locale Procura, è stato associato alla Casa Circondariale di Trani, a diposizione dell'Autorità Giudiziaria.
Foto di Salvatore Valentino